CUNEO - Cuneo: arriva "Sacrum", l'esposizione di arte contemporanea di Roberto Mastroianni

L'inaugurazione sarà il 18 luglio presso il Complesso Monumentale di San Francesco. Ingresso libero

c.s. 14/07/2026 09:49

La mostra “Sacrum” si presenta al pubblico come il venticinquesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026.

L'appuntamento per l'inaugurazione è fissato per sabato 18 luglio presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo: le porte apriranno al pubblico alle ore 16.30, mentre alle ore 17.15 circa si terrà il momento inaugurale. “Sacrum” è una mostra collettiva di arte contemporanea, a cura di Roberto Mastroianni, ospitata negli spazi monumentali della ex Chiesa di San Francesco, oggi cuore pulsante del Complesso Monumentale del Museo Civico di Cuneo, che indaga il tema del sacro in relazione alla sua dimensione antropologica ed esistenziale. 

La mostra si presenta come un racconto per immagini sul rapporto tra il sacro e la contemporaneità, utilizzando i linguaggi dell’arte per mettere in scena un’iconografia della relazione tra esistenza, alterità e trascendenza, indagando una tensione universale a confrontarsi con l'invisibile, l'assoluto, le inquietudini sociali e individuali e con tutto ciò che supera il limite della nostra percezione quotidiana.

Questa narrazione corale, realizzata dalle opere di alcuni tra i più interessanti artisti italiani contemporanei (Nicola Bolla, Domenico Borrelli, Gisella Chaudry, Marco Cordero, Carlo D’Oria, Francesca Dondoglio, Gabriele Garbolino, Paolo Grassino, Luigi Stoisa, Fabio Viale, Claudia Virginia Vitari) su quel “Mysterium tremendum e fascinans”, così definiva il sacro lo storico e filosofo delle religioni Rudolf Otto, ovvero un mistero tremendo e affascinante, si articola nello spazio attraverso tre assi principali: il sacro e la corporeità, la soglia e il silenzio e la dimensione antropologia ed esistenziale della sacralità. Il percorso espositivo si snoda attorno alle due coordinate fondamentali della pittura e della scultura installativa, dando vita a un dialogo e con l'architettura gotica e severa della cattedrale, trasformando lo spazio in una cassa di risonanza per la percezione estetica e le domande fondamentali dell’esistenza umana. 

Il cuore concettuale dell'intera esposizione risiede nell'idea di "soglia". La soglia è il punto di contatto tra il visibile e l'invisibile, tra il finito del corpo e l'infinito del pensiero. Gli artisti invitati lavorano proprio su questo confine instabile. Ogni quadro e ogni scultura diventano un passaggio, un invito a sostare nel silenzio per guardare oltre la superficie delle cose. Non ci sono risposte immediate, ma domande profonde sulla nostra presenza nel mondo. La cattedrale smette così di essere un semplice contenitore per farsi parte integrante dell'esperienza: un luogo in cui la trascendenza laica della creatività incontra la sacralità della storia, offrendo al visitatore un momento di autentica e necessaria contemplazione. Roberto Mastroianni è un filosofo, antropologo, curatore e critico d’arte. Membro del Comitato di Direzione della Unesco Chair in Sustainable Development e Territory Management dell’Università degli Studi di Torino e Ricercatore Indipendente presso il C.I.R.Ce - Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Comunicazione e professore di Antropologia culturale e Antropologia dell’arte all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Dopo essersi laureato in Filosofia Teoretica, sotto la supervisione di Gianni Vattimo e Roberto Salizzoni, e aver conseguito un Ph. D. in Filosofia della Comunicazione, sotto la supervisione di Ugo Volli, ha concentrato le sue ricerche principalmente sull’Estetica filosofica, la Teoria generale della Politica, l’Antropologia, la Semiotica, Urban Studies, Communication and Cultural Studies, l’Urban Innovation e il Cultural Heritage, lo sviluppo sostenibile e l’ecologia politica, l’arte contemporanea e irregolare e la critica filosofica.

È stato Presidente, con funzioni di Direttore, del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino (2019-24) è stato consulente scientifico e artistico sul Graffiti-Writing, la Street Art, l’Urban Art, l’Urban Design and Youth Creativity per il Dipartimento “Torino Creativa” della Città di Torino (2020-23 e curatore per l’arte pubblica, la creatività urbana e l’Urban Art per la Fondazione Contrada Torino Onlus. È stato, inoltre, consulente per organizzazioni nazionali e internazionali, e ha tenuto lezioni, conferenze e talk in Università italiane e straniere. È autore, co-autore e curatore di diversi libri, articoli e saggi di antropologia, semiotica, estetica filosofica, teoria della politica, filosofia e critica d’arte. Ha, inoltre, curato più di 70 mostre ed esposizioni in spazi pubblici e privati e musei nazionali e stranieri e diversi progetti di arte pubblica e Street Art. Attualmente insegna Antropologia Culturale e Antropologia dell’Arte all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove è Coordinatore della Scuola in Nuove Tecnologie per l’arte e Membro del Collegio Docenti del Dottorato in New Media Art e pratiche curatoriali. www.roberto.mastroianni.com.