CUNEO - Cuneo si mobilita per Julian Assange: il 1 ottobre la conferenza di Amnesty International

Appuntamento presso la sede dell’Istituto Storico della Resistenza. Nello stesso giorno l’inaugurazione del monumento voluto dal comune di Priero

Redazione 20/09/2022 19:11

Sabato 1 ottobre, ore 21, a Cuneo presso l'Istituto Storico della Resistenza - largo Barale 1, Patrizia Barello, responsabile dell’antenna cuneese di Amnesty International, in collaborazione con Alessia Pesando, attivista con il collettivo “Free Assange Italia”, presiederà la conferenza sul fondatore di WikiLeaks, dal titolo “L'incriminazione di Assange e l'attacco alla libertà di stampa”.
 
Relatori saranno Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, con Stefania Maurizi, giornalista investigativa italiana, Maurizio Cont e Gianmarco Serra i due artisti che hanno realizzato la stele di ferro e plexiglass alta sette metri che simboleggia “una vita sospesa per la verità”, monumento che nella stessa giornata alle ore 16.45 verrà inaugurato nel piccolo comune di Priero dal sindaco Alessandro Ingaria che interverrà anche in conferenza.
 
Il tributo che verrà reso a Julian Assange, il giornalista investigativo australiano ora incarcerato nel Regno Unito, il primo ottobre a Priero può sembrare poca cosa per contrastare l’enorme ingiustizia che sta subendo. “In realtà, conta” afferma l’attivista Pesando. E spiega perché: “Gesti come il nostro, messi insieme alle migliaia di altri tributi a Julian in tutto il mondo, potranno creare un tsunami di opinione pubblica capace di convincere i poteri forti angloamericani di desistere dalla loro persecuzione. C’è dunque speranza. Anzi, proprio perché vogliamo essere ottimisti, la cerimonia del primo ottobre, come lo stesso monumento che inaugureremo, sarà colorita e fantasiosa”.
 
“Da quando la ministra dell’Interno del Regno Unito, Priti Patel, ha autorizzato l’estradizione di Julian Assange negli Usa per affrontare accuse relative alla Legge sullo spionaggio, questa decisione pone Assange in grande pericolo e invia un messaggio agghiacciante ai giornalisti in ogni parte del mondo”, ha dichiarato Agnés Callamard, segretaria generale di Amnesty International e gli attivisti hanno iniziato a mobilitarsi per difendere il diritto di libertà di stampa.
 
Chi vorrà contribuire alle spese dei due eventi può partecipare a questo crowdfunding.

Notizie interessanti:

Vedi altro