Quattro giorni di talk, convegni, proiezioni, concerti, mostre, attività esperienziali outdoor legati dal filo conduttore degli “sconfini”, un invito a uscire dalla propria zona di comfort e a guardare alle Terre alte oltre i pregiudizi e gli stereotipi. È la quarta edizione del Cuneo Montagna Festival, che si svolgerà da giovedì 14 a domenica 17 maggio 2026 in modalità diffusa. Organizzata dal Comune di Cuneo, con il patrocinio della Regione Piemonte, di Uncem Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Camera di commercio di Cuneo e in rete con tanti partner del territorio, la manifestazione è la punta dell’iceberg della riflessione metromontana avviata nel 2022 dalla città di Cuneo con l’istituzione di un assessorato dedicato. Il programma del festival è stato svelato oggi (sabato 18 aprile) presso l’Open Baladin in apertura del talk “Oltre l’evasione e il cronometro: l’endurance come esperienza collettiva”, organizzato in collaborazione con Scrittorincittà, nel quale l’antropologo, scrittore e corridore inglese Michael Crawley ha dialogato con Gabriele Bonuomo, esperto di corsa e titolare di Outdoor. La corsa è una medicina.
Sono numerosi gli eventi del Cuneo Montagna Festival, dalle serate al cinema Monviso tra sport, con la leggenda dello sci di fondo Federico “Chicco” Pellegrino (venerdì 15 maggio), e Davide Rivero, trail runner cuneese vincitore nel 2025 del “Tor 130. Tot Dret” (sabato 16 maggio) e cinema, con un ricordo di Nino Perino, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore scomparso lo scorso dicembre, attraverso immagini e parole (giovedì 14 maggio), e un’anticipazione del film di Fredo Valla dedicato ad Hans Clemer (domenica 17 maggio), al debutto, sabato 16 maggio, della stand up comedy con Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo e del live podcast con il collettivo Brocchi sui Blocchi. E ancora, i convegni: “Montesplora: un progetto di didattica per la montagna”, a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell’Università di Torino con il supporto dell’Alpine Lions Cooperation, la terza edizione di “Voices. Dialoghi di architettura alpina”, organizzata dall’associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, il Festival dell’Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ e “Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi”, proposto dalla delegazione FAI di Cuneo in collaborazione con la Fondazione Artea. Grazie alla sinergia con il festival Occit’amo, piazza Virginio sarà ancora scenario di note e danze, anche d’oltralpe. Due le mostre, quella che, nel corridoio antistante il salone d’onore del Comune di Cuneo, celebra i primi trent’anni della Compagnia del Buon Cammino, e “Ai confini dell’oblio. I forti delle Alpi Marittime”, allestita sotto i portici di via Roma. Sempre in via Roma, sabato 16 maggio dalle 10 alle 18 e domenica 17 maggio dalle 9,30 alle 18, il villaggio alpino sarà uno spazio in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.
Tutti gli eventi del CNMF, ad eccezione del workshop di scrittura con Davide Longo presso La Casa del Fiume di sabato 9 e domenica 10 maggio, che ha un costo di 10 euro, sono gratuiti con prenotazione, ove necessaria, dalle ore 18 di lunedì 20 aprile su Eventbrite a questo link. Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito internet www.festivaldellamontagna.it.
“Dal 2022, l’impegno di Cuneo in senso metromontano si declina sia a livello internazionale, con il coinvolgimento sempre crescente nell’associazione Città Alpina dell’anno e sul fronte transfrontaliero, anche con il ruolo di partner referente per l’attività di comunicazione del PITER ALPIMED+, sia a livello locale, con le buone pratiche innescate dal patto della Mezzaluna alpina siglato con Saluzzo e Mondovì nel maggio 2025 – dice la sindaca del Comune di Cuneo Patrizia Manassero -. Dal 2023, con il Cuneo Montagna Festival il capoluogo mette per alcuni giorni la montagna, e la sua relazione con essa, al centro dell’attenzione, e mai come quest’anno lo fa con una pluralità di linguaggi e di approcci, invitando al dubbio e alla scomodità, senza accontentarsi di narrazioni preconfezionate”.
“Dopo un’edizione incentrata sui giovani, quest’anno il Cuneo Montagna Festival con il tema ‘sconfini’ vuole favorire un ripensamento del rapporto tra città e montagna, con un’esortazione a mettere in discussione i limiti, fisici e non – commenta l’assessora alla Metromontagna del Comune di Cuneo, Sara Tomatis -. Ci sarà ampio spazio per il racconto di progetti transfrontalieri, ma anche per la prima proiezione di un film come ‘Darkness Matters’, che ridefinisce l’essenza del buio attraverso un’esperienza immersiva fulldome, e porterà a Cuneo esperti internazionali sul tema. Tra gli ‘sconfini’ protagonisti anche quello, più che mai attuale, della disconnessione digitale, e quello ultimo, la perdita di un proprio caro in montagna. Per la prima volta, il festival supererà anche le mura della casa circondariale di Cuneo con una conferenza-spettacolo di Luca Gibello, storico dell’architettura e pubblicista”.
Aspettando il Cuneo Montagna Festival 2026
Sabato 9 e domenica 10 maggio
Sabato 9 (ore 10-13 e 14-18
) e domenica 10 maggio (ore 10-13) La Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) ospiterà il workshop di scrittura “Di cosa parliamo quando parliamo di storie”, a cura dello scrittore Davide Longo, uno spazio aperto a tutti gli appassionati di scrittura e ai lettori che vogliono approfondire i meccanismi che fanno funzionare una storia. Il workshop, con un focus sulle montagne e le valli, ha un costo di 10 euro. Posti limitati, iscrizione obbligatoria su
https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx.
Mercoledì 13 maggio
Alle ore 21, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), l’artista multidisciplinare Yuval Avital e Francesco Moneta, presidente del Comitato Cultura+Impresa, restituiranno l’esperienza di “Mountain Echoes”, un’esplorazione della Valtellina che ne ha raccontato storie, valori, personaggi, ambienti naturali, animali, siti e processi produttivi tradizionali e di innovazione. Nell’autunno del 2025 Yuval Avital ha compiuto per la prima volta un viaggio in Valtellina, la montagna olimpica lombarda, registrando suoni e voci in 25 luoghi di registrazione per un totale di 34 ore, scattando 603 fotografie e videoregistrazioni, e coinvolgendo oltre 500 persone. Il risultato sono tre opere polifoniche diffuse da tre sculture sonore a forma di montagna antropomorfa alte tra i 3 e i 4 metri, e una mostra multimediale, prima allestite in modalità diffusa in Valtellina tra Sondrio, Bormio e Tirano, e quindi riunite a Milano, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti.
Il programma completa del Cuneo Montagna Festival 2026
Giovedì 14 maggio
Alle ore 9 in sala San Giovanni (via Roma, 4) il
convegno “Montesplora: un progetto di didattica per la montagna”, a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell’Università di Torino con il supporto dell’Alpine Lions Cooperation, ripercorrerà il progetto “Montesplora. Esplorazione interdisciplinare dell’ambiente montano”, un articolato percorso formativo interdisciplinare basato anche su esperienze dirette in ambiente montano.
Dalle ore 14,30 alle ore 17,30 presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolgerà il primo atto della terza edizione di “Voices. Dialoghi di architettura alpina”, ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell’abitare organizzato dall’associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.
Alle ore 17, nel salone d’onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la presentazione della
mostra “Ai Confini dell’oblio. I forti delle Alpi Marittime”, restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell’ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 “Cognitio-Fort”. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell’arco alpino. Al termine dell’incontro è prevista l’inaugurazione dell’esposizione, allestita in via Roma fino al 5 luglio.
Alle ore 18, la sala polivalente del CDT (largo Barale, 1) sarà teatro del confronto a più voci “Where are we (trail) running?”. Alberto Dellacroce, Marco Goglino, Alice Minetti, Paolo Molinengo e Gabriele Pascon, organizzatori di eventi competitivi e non competitivi di
trail running, moderati da Luca Dalmasso, runner e autore, con Paolo Viano, del volume «Gialloneri. Storia e leggenda della Podistica Valle Varaita» (Fusta editore), si confronteranno sullo stato dell’arte delle gare del settore. In apertura Davide Lauro, presidente dell’asd Fausto Coppi on the road, racconterà l’impegno della granfondo ciclistica internazionale La Fausto Coppi nella tutela delle strade di montagna.
Alle ore 18,30, nel salone d’onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la sezione di Cuneo del CAI presenterà “InAlto”, il
portale cuneese della fotografia di montagna, che raccoglie archivi di famiglie e di alpinisti locali che hanno quale tema centrale le montagne della Granda, riprese nel periodo storico che va dagli scatti dei pionieri fino al 1974, anno in cui ricorre il primo secolo di vita del CAI Cuneo.
Alle ore 21 al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) “Ricordando Nino” sarà un
omaggio a Nino Perino, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore, scomparso lo scorso dicembre. A ricordarlo, le immagini del documentario di Davide Demichelis «Se Chanta. Nino e la Val Maira di Ieri, Oggi e Domani» e le parole di Pepi Cherasco (Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), della scrittrice Linda Cottino, del regista Davide Demichelis, del vicepresidente vicario del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Daniele Fontana, di Carlo Garelli (già capostazione Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), e di Gianni Rosano, “discepolo” di Perino.
Venerdì 15 maggio
Dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18 presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolgeranno il secondo e il terzo atto della terza edizione di “Voices. Dialoghi di architettura alpina”, ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell’abitare organizzato dall’associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.
Alle ore 9,30 Luca Gibello, storico dell’architettura e pubblicista, porterà nella casa circondariale di Cuneo la sua conferenza-spettacolo “L’incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane”.
Dalle ore 10,30 alle ore 17, nella sala mostre della Provincia di Cuneo (corso Nizza, 23), il Festival dell’Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ porrà al centro della riflessione il tema “Gestione e consumo consapevole dell’acqua”, risorsa vitale per la resilienza del territorio di fronte ai cambiamenti climatici. In programma momenti istituzionali e tecnici, con la presentazione dei progetti ALPIMED+ ECOTOUR, ALPIMED+ ECOTERR e ALPIMED+ PCC, e sessioni di confronto partecipativo. Iscrizioni al link
https://bit.ly/cnmf-iscrizione-festival-Alpimed.
Alle ore 14,30, presso lo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L), andrà in scena “SconfinAmici. Tre scuole, una montagna di emozioni”, spettacolo artistico transdisciplinare a cura delle scuole dell’Infanzia di Cerialdo, Confreria e Ronchi (IC Cuneo Oltrestura) in cui la delicatezza della lettura e la forza espressiva dell’arte e della danza si intrecciano in un ordito che diventa poesia.
Alle ore 15 nel salone d’onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la Delegazione FAI di Cuneo propone, in collaborazione con la Fondazione Artea, “Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi”, un convegno per viaggiare tra storia e identità e trasformare il confine in patrimonio condiviso. Intervengono Daniele De Angelis, architetto, appassionato di architettura militare dell’Ottocento e Novecento, Massimo Robotti, studioso di storia militare dell’Ottocento, Anna Bertola, dirigente del Settore Patrimonio del Comune di Cuneo, già Responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Vinadio, Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea e Loris Emanuel, presidente dell’Unione Montana Valle Stura.
Alle ore 17,30, sempre nel salone d’onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), l’Unione Montana Valle Stura presenterà “La Routo”, l’itinerario escursionistico transfrontaliero di oltre 500 chilometri lungo le antiche vie della transumanza, con partenza da Arles. Creato nel 2023, nel 2026 il percorso è stato prolungato da Borgo San Dalmazzo a Cuneo, a testimonianza del forte legame che il capoluogo ha intrattenuto e continua a intrattenere con le vallate circostanti.
Alle ore 18, nella sala polivalente del CDT (largo Barale, 1), Giorgio Daidola e Igor Napoli, interpreti di uno sci di stampo vagabondo ben distante da quello omologato delle piste di neve artificiale – per il primo lunghe traversate o nell’aria sottile dei 7000 e degli 8000, per il secondo alla ricerca dell’adrenalina del ripido – e autori di diversi libri, in “Storie di sciatori vagabondi” racconteranno le loro emozioni sul bianco della neve attraverso immagini e filmati delle loro vite di sciatori erranti, alternandosi nel ruolo di intervistatore e di intervistato.
Sempre
alle ore 18, presso La Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), Sideralis aps illustrerà “Materia Madre”, progetto che indaga il legame uomo-natura attraverso i linguaggi artistici. Da un lato, il film “Darkness Matters” della regista Costanza Julia Bani esplora l’essenza del buio attraverso un’esperienza immersiva fulldome, spostando l’attenzione sul concetto che la notte non è qualcosa di vuoto, o da temere, ma un ecosistema vivo e vulnerabile. Dall’altro, il percorso fotografico curato da Cortona On The Move racconta le “gabbie” fisiche ed emotive vissute ogni giorno al CRAS di Bernezzo. Il progetto debutta al Cuneo Montagna Festival con la prima italiana del film, cui seguirà il percorso espositivo itinerante a partire da settembre.
Alle ore 21, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), la serata “Chicco Pellegrino Confidential” riavvolgerà il nastro della carriera della leggenda dello sci di fondo Federico “Chicco” Pellegrino, che si è conclusa a fine marzo con il gran finale di Saint-Barthélemy, in Valle d’Aosta. In dialogo con Paolo Cornero, direttore della Rivista Idea, Pellegrino ripercorrerà sedici anni al massimo livello in cui ha vinto due argenti e due bronzi olimpici, di cui uno conquistato il 15 febbraio scorso a Tesero nella staffetta 4 x 7,5 km con il borgarino Martino Carollo, atteso in sala, sette medaglie mondiali, 18 vittorie individuali in Coppa del Mondo e due Coppe del Mondo di sprint, e si è guadagnato una stima trasversale, come dimostra l’investitura a portabandiera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Sabato 16 maggio
Il sabato del Cuneo Montagna Festival si aprirà alle
ore 8,45 con una sessione di forest bathing nel Parco della Resistenza a cura di Elisa Leger, Guida Parco delle Aree protette delle Alpi Marittime, un’esperienza immersiva basata su esercizi di risveglio dei sensi per massimizzare l’effetto delle forme, dei colori e dei suoni naturali e riconnettersi con il qui e ora dimenticando per un po’ fretta e telefono. A seguire, ristoro presso Famù nel Parco (viale degli Angeli, 25). L’evento è a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria su Eventbrite entro le ore 12 di giovedì 14 maggio.
Dalle ore 9 alle ore 18 nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sarà possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome “Darkness Matters” di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l’inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell’oscurità e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all’interno del progetto “Materia Madre” di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.
Dalle ore 10 alle ore 18 via Roma sarà animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.
Alle ore 10, nel salone d’onore del Comune di Cuneo (via Roma 28), il convegno “La montagna non è lontana. Sconfinare i modelli di mobilità per avvicinare territori e servizi”, promosso dall’assessorato alla Metromontagna del Comune di Cuneo, si interrogherà su come superare i limiti della mobilità tradizionale attraverso trasporto flessibile, reti collaborative e progettazione partecipata, per ridare prossimità a chi ha scelto di vivere in montagna.
Alle ore 10, 11,45, 14 e 15,45, con partenza presso lo stand dell’associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, accompagnamenti in joelette, carrozzina da fuoristrada che permette alle persone con disabilità motoria di partecipare a escursioni in natura. Attività a cura del gruppo escursionismo adattato CAI Cuneo Peveragno, prenotazione al link
https://bit.ly/cnmf-joelette-experience.
Alle ore 10,30, presso Famù nel Parco (viale degli Angeli, 25), l’incontro “Montagnaterapia e dipendenze. La montagna come luogo di salute e spazio di riscatto” illustrerà alcune esperienze recenti di montagnaterapia che hanno avuto come artefici il Servizio Dipendenze dell’ASL CN1, il Club Alpino Italiano e le Aree Protette delle Alpi Marittime. Intervengono Carlo Mandrile (ASL CN1, SerD), Elisa Leger (Guida Parco Aree Protette Alpi Marittime), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime), modera Fabio Pellegrino (CAI Cuneo).
Alle ore 12, in via Roma, taglio del nastro del villaggio alpino.
Dalle ore 15 alle ore 19, il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiterà “Sconfini cinematografici”, una serie di quattro proiezioni. Alle ore 15 “Le fortificazioni delle Alpi Marittime” di Paolo Ansaldi, prodotto dall’Ente di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, alle ore 16,15 «Il tempo della montagna. ArchitetturAlpinA in dieci storie», di Francesca Molteni e Davide Fois, prodotto da Muse Factory of Projects, alle ore 17,30 “Rifugio Roberto Barbero. Origine e storia di un luogo dell’anima”, realizzato da CAI Cuneo, Amici di Roberto Barbero, sottosezione CAI Borgo San Dalmazzo, Corale La Baita, alle ore 18,15 “Hipnotismi” di Andrea Morichini.
Dalle ore 15,30 alle ore 17,30, con partenza dallo stand dell’associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l’ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.
Alle ore 16, all’Open Baladin (piazza Foro Boario), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime) e Giorgio Garavagno (CAI Cuneo) prendono le mosse dall’ultimo libro di Borgna, “Cose che capitano in montagna” (CAI Edizioni), per suggerire come prendere decisioni giuste in maniera rapida in circostanze critiche, improvvise e inaspettate durante un’escursione in montagna.
Alle ore 18, l’Open Baladin (piazza Foro Boario) si trasforma in uno studio di registrazione: il talk “Montagne generazionali: come cambia il nostro modo di stare in montagna” diventerà una puntata del podcast “Preferisco Ghisarmi” di Brocchi sui Blocchi, la più grande community d’arrampicata in Italia. Insieme alle Aree Protette Alpi Marittime e alla guida alpina Michele Perotti, il collettivo esplorerà il tema dei limiti, delle conseguenze e delle possibilità dello stare in montagna come occasione per ripensare la propria presenza nei territori – non solo spazi da attraversare, ma ecosistemi di cui far parte.
Tre le proposte serali, con inizio
alle ore 21. Al
cinema Monviso (via XX Settembre, 14), première del film “Linea rotta. La vita non è un Tot Dret”, racconto per immagini firmato Daniele Molineris, fotografo professionista specializzato nella fotografia sportiva, della preparazione di Davide Rivero al Tor 130. Tot Dret, gara di corsa in montagna da Gressoney-Saint-Jean a Courmayeur, tra luglio e settembre 2025. Alla proiezione seguirà un talk tra Molineris e Rivero. Allo
Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L) è protagonista la stand up comedy: dopo l’apertura affidata ad Alessandro Cherry Cerato, in “Il declino di Santiago” Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo smonteranno il mito del viaggio come esperienza che ti cambia la vita, partendo dal Cammino di Santiago, che per entrambi doveva essere importante e invece è andato come vanno spesso i viaggi: male, storto, e con la costante sensazione di aver sbagliato tutto. In
piazza Virginio, spazio agli “sconfini” musicali con la musica dei Lou Dalfin e dei loro ospiti d’oltralpe, Jean-Paul Faraut e i Fifres et Tambours du Pays Niçois, Eddi Gatti, tamburo della valle Vésubie, e il duo Vargoz dal Delfinato, in una serata firmata Occit’amo festival.
Domenica 17 maggio
Alle ore 9, con partenza da La Casa del Fiume, (piazzale W. Cavallera, 19) Franco Michieli, geografo, esploratore e scrittore, accompagnerà i partecipanti in cammino nel Parco fluviale Gesso Stura per introdurli alla scoperta dell’arte dell’orientamento naturale, dialogando con Linda Cottino, giornalista, scrittrice e alpinista che di recente ha condiviso un viaggio esplorativo con lui. La conversazione proseguirà presso La Casa del Fiume, per approfondire gli aspetti quasi rivoluzionari di questo approccio.
Dalle ore 9 alle ore 18, nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sarà possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome “Darkness Matters” di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l’inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell’oscurità e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all’interno del progetto “Materia Madre” di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.
Dalle ore 9,30 alle ore 18 via Roma sarà animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.
Alle ore 10 presso Famù nel Parco (viale degli Angeli, 25) Enrico Collo, Gianluigi Origlia e Massimo Robotti, tre degli autori del libro “Altopiani della Gardetta. Alta valle Maira. Storie di montagne soldati fortificazioni” (Araba Fenice, 2026), spiegheranno perché l’Altopiano della Gardetta può essere considerato un vero e proprio laboratorio storico-militare a cielo aperto attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia geografia, storia e geologia.
Dalle ore 10,30 alle ore 12,30, con partenza dallo stand dell’associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l’ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.
Alle ore 14, in piazza Virginio, pomeriggio di danze occitane a cura di Occit’amo Festival con Daniela Mandrile e la Grande Orchestra Occitana (GOO).
Alle ore 15 il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiterà la proiezione di “Verrà un’altra estate”, docufilm con la regia di Marco Ottaviano Graziano sulla transumanza e sulla vita in alpeggio dell’azienda di Andrea Lando promosso e finanziato dall’ATL del Cuneese, in collaborazione con Confagricoltura Cuneo e con il Consorzio Turistico Valle Maira, con il patrocinio dell’Unione Montana Valle Maira e del Comune di Caraglio.
Alle ore 15 alla Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) il poeta Francesco Terzago proporrà “Erbe chimeriche”, un laboratorio di botanica fantastica nella metromontagna in collaborazione con il festival Poeticôni. A una riflessione sul concetto di prato seguiranno una catalogazione delle piante che metterà al centro la sensibilità dei partecipanti, un riconoscimento della flora presente in sito e un’attività di scrittura in cui le piante catalogate verranno proposte come luogo in cui alberga una creatura fantastica. In chiusura, restituzione collettiva.
Alle ore 16, presso l’Open Baladin (piazza Foro Boario), l’incontro “Sconfinare oltre il dolore” affronta lo “sconfine” ultimo, la morte, attraverso il racconto del progetto “Oltre la vetta”, con cui il CAI ha costruito una rete di cura, ascolto e condivisione per far ritrovare un senso, una voce, un cammino possibile a chi, vittima di un lutto o di un’esperienza traumatica legata alla montagna, è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Sofia Farina, host del video podcast “Oltre la vetta”, dialoga con Cristina Giordana, mamma di Luca Borgoni, alpinista cuneese morto nel luglio 2017 sul Cervino; con loro, lo scrittore Enrico Camanni.
Alle ore 17,30 al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il fotografo Valerio Minato, che ha fatto di allineamenti audaci e prospettive originali il suo marchio di fabbrica, condividerà la sua “Vision. La trama dell’invisibile”, svelando cosa si cela dietro a ogni scatto, dai complessi calcoli astronomici agli strumenti di pianificazione, fino agli aneddoti e al backstage di ogni singola attesa. Un racconto di legami invisibili che unisce vette, città e monumenti al cielo e a chi osserva.
Alle ore 18 allo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L) Luca Gibello, storico dell’architettura e pubblicista, nella conferenza-spettacolo “L’incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane”, restituirà storia, simboli, geografia, socialità e architettura dei rifugi alpini in una straordinaria cavalcata per immagini, parole, citazioni e musiche suddivisa in tre temi: presidio, accoglienza, forme.
Alle ore 21, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il Cuneo Montagna Festival chiude guardando al futuro, con una serata di anticipazioni sull’ultimo lavoro del regista Fredo Valla, “Hans Clemer. Una biografia non autorizzata”, in uscita in autunno. Valla e l’assistente alla regia e produttore Fabio Ferrero, in dialogo con lo scrittore, poeta e giornalista Gian Luca Favetto, che nel film ripercorre gli itinerari del Maestro d’Elva con il passo lento dei pellegrini di un tempo, raccontano i dietro le quinte della lavorazione di un’opera che vuole dimostrare che Hans Clemer non fu solo un maestro d’Elva, ma un pittore internazionale.
Oltre il festival
Venerdì 22 maggio,
alle ore 15, nel salone d’onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), dopo l’approvazione unanime in Consiglio provinciale di Cuneo dell’ordine del giorno a tutela dei castagneti tradizionali e della filiera castanicola, la riflessione sul tema della castanicoltura proseguirà con la formalizzazione della rete dei Comuni castanicoli che, insieme al Comitato dei castanicoltori provinciale, si confronterà con gli assessori regionali alla Montagna Marco Gallo, all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, e all’Ambiente, Matteo Marnati, sulle azioni da intraprendere per valorizzare e tutelare una filiera che è storia, identità e futuro della Granda.
Venerdì 22 maggio, alle ore
20,45, il festival sconfina in valle Grana: la ex scuola di borgata Frise di Monterosso Grana sarà cornice di un dialogo dedicato alle memorie dei luoghi e alle sfide del domani a cura di Valle Grana Cultural Village. Ad aprire la serata, la presentazione del libro “La felicità è quando non succede nulla” (People) di Rocco Olita, un’esplorazione del ritorno alle radici attraverso l’Italia, dal Friuli alla Basilicata, del valore della lentezza e del senso di comunità e resilienza. A seguire, Frise, borgo storicamente legato all’attività estrattiva, diventa il luogo ideale per la proiezione del docufilm “Avenâl” di Anna Sandrini: un viaggio nelle Cave del Predil (Friuli), dove l’eco della miniera e la fatica del passato cercano riscatto in un futuro possibile.
Le mostre del Cuneo Montagna Festival
“La Compagnia del Buon Cammino celebra 30 anni di attività”, visitabile nel corridoio antistante il salone d’onore del Comune di Cuneo dal 12 maggio al 3 giugno 2026 negli orari di apertura del Comune di Cuneo
Mostra fotografica che racconta i principali viaggi ed eventi vissuti dagli associati e si conclude con una selezione di immagini scattate in escursioni effettuate nelle quattro stagioni dell’anno. Il progetto espositivo sintetizza, con descrizioni e immagini, le attività fatte in questi 30 anni mantenendo inalterata l’idea iniziale dei tre amici fondatori (Giulio Beuchod, Ermanno Bressy, Erio Giordano), appassionati da sempre di sport, cultura, gastronomia e montagna. Oggi, come ieri, la Compagnia continua ad accettare con entusiasmo l’adesione di chi ama divertirsi, fare sport all’aria aperta, godersi il sole, il paesaggio, l’acqua, la neve, la natura e, non da ultimo, la buona cucina.
“Ai Confini dell’oblio. I forti delle Alpi Marittime”, allestita sotto i portici di via Roma dal 14 maggio al 5 luglio 2026
Restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell’ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 «Cognitio-Fort». Il progetto, guidato dal Dipartimento delle Alpi Marittime in partenariato con il Parco nazionale del Mercantour, l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e l’Unione Montana Valle Stura, mira alla valorizzazione del patrimonio fortificato alpino. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell’arco alpino. Nell’ambito del progetto Cognitio-Fort, Michel Eisenlohr dialoga con i luoghi, mettendo in luce significati spesso trascurati della nostra esperienza collettiva. Il suo linguaggio contemporaneo favorisce nuove prospettive di lettura e di partecipazione culturale di un patrimonio diffuso, spesso dimenticato.