Il palazzo di giustizia di Cuneo si apre alla città, per un’iniziativa “a porte aperte” senza precedenti voluta dal tribunale, dalla procura e dall’ordine degli avvocati. Sabato 14 marzo, a partire dalle ore 10, i giudici, i pubblici ministeri e gli avvocati accompagneranno i visitatori alla scoperta delle aule di piazza Galimberti e della macchina amministrativa che fa funzionare la giustizia. “Sarà l’occasione per avvicinarsi all’universo Giustizia - spiegano gli organizzatori - e conoscere, dalle parole dei magistrati e degli avvocati, in cosa consista il ruolo del pubblico ministero, dell’avvocato e del giudice, le rispettive diversità, le dinamiche del processo penale e le tante difficoltà che incontrano”. Un occhio è rivolto, inevitabilmente, anche all’appuntamento referendario delle giornate del 22 e 23 marzo. In aula assise, al secondo piano, si terrà un breve momento di informazione e confronto sulle ragioni a sostegno del sì e del no alla riforma costituzionale. Anche in questo caso sarà possibile rivolgersi agli “addetti ai lavori” per chiarire eventuali dubbi e questioni sul quesito referendario. “Abbiamo pensato di fare un’iniziativa che in questo momento non ha eguali in Italia” spiega il presidente del tribunale Mario Amato: “Avvertiamo in questo momento un problema, quello di colmare i dubbi che il cittadino può avere su cosa sia un palazzo di giustizia: quali attività compie, quali servizi rende alla collettività, in quali condizioni operano giudici, pubblici ministeri e avvocati”. “Siamo un’eccezione perché in un momento in cui il dibattito va alla deriva vogliamo fare un’iniziativa comune: magistrati e avvocati insieme, come dovrebbe sempre essere” aggiunge il procuratore capo Onelio Dodero: “Vorremmo che la cittadinanza prendesse coscienza di cosa vuol dire il servizio giustizia: un’immagine della giustizia com’è, non come si pensa che sia”. “Il referendum - conclude il presidente dell’ordine degli avvocati Alessandro Ferrero - ha acceso i riflettori sulla giustizia ed è opportuno che, al di là di come la si pensi, sia occasione per riflettere. Dire che tutto va male non è corretto, ci piacerebbe che questa fosse un’opportunità per il cittadino per toccare con mano una realtà che costituisce l’ossatura del vivere civile in un Paese democratico”. Chi vorrà partecipare dovrà prenotare la presenza inviando una e-mail al seguente indirizzo: porteapertecuneo@gmail.com.