CUNEO - “La famiglia a porte aperte”: il cinema per raccontare l’accoglienza e la solidarietà

Al via la rassegna curata dall’Anfaa per sensibilizzare la cittadinanza sul valore dell’affido e dei percorsi di sostegno alle realtà domestiche fragili

c.s. 15/02/2026 14:42

L’affido e l’affiancamento familiare, due servizi importanti, due occasioni di crescita: per il bambino accolto e per la famiglia che accoglie. I bambini, se inseriti in contesti familiari stabili, se accompagnati dall’affetto di adulti capaci di donare incondizionatamente il loro amore, possono trovare nuovi punti di riferimento affettivi che li aiutano a crescere. Per la famiglia è un’occasione importante, perché accogliere un bambino significa entrare in contatto con una nuova storia, aprirsi a nuovi rapporti, arricchirsi di nuove esperienze. Per promuovere queste opportunità l’associazione ANFAA (Associazione Nazionale Famiglie Adottive Affidatarie) organizza “La famiglia a porte aperte”, una rassegna cinematografica con tre diverse proiezioni che si concluderà con la presentazione del libro “La storia di Bolanlè” di Michela Franco. Il linguaggio cinematografico è stato scelto come “registro altro” per raggiungere una cerchia sempre più ampia della popolazione. Gli appuntamenti, a ingresso gratuito, sono organizzati dall’associazione ANFAA Cuneo ODV in collaborazione con Associazione Papa Giovanni XXIII, Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese – Equipe affidi e adozioni -, ASLCN1 e con il patrocinio del comune di Cuneo. Il progetto vede il sostegno della fondazione CRC e del CSV Società Solidale. Gli appuntamenti in programma si svolgeranno presso la Sala Lanteri: - IL ROBOT SELVAGGIO: sabato 21 febbraio h. 16 (film di animazione per tutta la famiglia) - LA TENEREZZA di Carine Tardieu. Martedì 24 febbraio h. 21 La presentazione del libro “LA STORIA DI BOLANLÈ” di Michela Franco si svolgerà lunedì 2 marzo alle ore 21 presso la Sala Costanzo Marino (c/o Camera di Commercio) con la presenza dell’autrice e dell’illustratrice Silvia Riccardi. “In questo momento – spiegano i volontari dell’associazione – ci sono tanti bambini e ragazzi che avrebbero bisogno di un’accoglienza familiare, anche solo per alcune ore pomeridiane. Non si chiede un impegno impossibile; ci rivolgiamo a tutti, coppie di sposati o conviventi, ma anche single o neo pensionati. Abbiamo bisogno di quante più persone possibile per provare a realizzare un sogno, un sogno che per noi è diventato un impegno: essere sempre dalla parte dei bambini e provare a dare un affetto a chi ne necessita. Uno spazio del cuore in cui essere accolti, accompagnati e amati”.