Da venerdì 6 a domenica 8 febbraio a Valdieri è in programma il Carnevale alpino dell'Orso di Segale, l'appuntamento con il mitico orso lunare capace di predire la fine dell'inverno consultando il cielo notturno. La festa in piazza sarà animata, per tutta la giornata, da un mercatino di prodotti naturali e di qualità e, alle ore 12, dalla tradizionale distribuzione degli gnocchi di Carnevale, a cura della Proloco. La festa in piazza sarà animata, per tutta la giornata, da un mercatino e, a partire dalle ore 10 e per tutta la giornata, grandi e piccoli potranno inoltre riscoprire il piacere del gioco condiviso: i grandi tornando bambini e i più piccoli sperimentando come si giocava una volta, grazie ai giochi in legno dell’associazione La Barca nel Bosco. Alle ore 10 e 11.15 (con ritrovo in piazza della Resistenza, nei pressi della bandiera dell’Ecomuseo della Segale), saranno proposte passeggiate musicali gratuite con la guida parco Silvia Mattiauda, alla scoperta delle peculiarità del paese e del suo Parco archeologico. Dalle ore 12, dalla tradizionale distribuzione degli gnocchi di Carnevale, a cura della Proloco; l’Orso di Segale farà il suo arrivo in paese nel pomeriggio, tra le ore 14 e le 15 a sorpresa, dando il via alla festa vera, fatta di scherzi, danze, corse a perdifiato per le strade di Valdieri e canti popolari. L’atmosfera di festa inizierà già da venerdì 6 febbraio, con un laboratorio creativo per bambini presso la Biblioteca comunale di Valdieri e una serata di approfondimento ospitata nella sala conferenze “A. Bianco”. Il percorso verso il Carnevale proseguirà poi nella serata di sabato 7 febbraio, quando la Questua dei Fra attraverserà le vie del paese per lasciare spazio, in seguito, alla Veglia delle Fantine: un appuntamento aperto a tutti, animato da musica e canzoni, durante il quale verranno enunciate le epistole dei Fra - componimenti ironici che narrano le vicende della comunità nell’anno trascorso - e si ascolterà la storia delle Fantine, accompagnata dall’assaggio di frittelle di mele. La domenica si potrà diventare protagonista e partecipare insieme ai figuranti. Ecco di cosa c’è bisogno: un cappello di stoffa o di paglia, una camicia “montanara”, pantaloni scuri, una pentola o una padella con un mestolo da usare come “spaventa Orso”. A truccare la faccia di nero ci pensa il comitato organizzatore. Le origini della maschera risalgono a un tempo talmente lontano da ingannare persino la memoria dei più anziani, custodi per eccellenza di storia e tradizioni. Si sa però che puntualmente ogni anno l’Orso si risveglia dal suo letargo durante il periodo di Carnevale e torna a correre per le vie di Valdieri, in valle Gesso, indossando il suo costume e generando scompiglio. Spaventa i bimbi, importuna chiunque gli capiti a tiro, sfugge ai domatori e a chiunque voglia catturarlo, ma il suo arrivo in paese comunica a tutti che la brutta stagione sta per finire.