SAN DAMIANO MACRA - Mauro Garofalo chiude Borghi in Dialogo a San Damiano Macra

L’autore presenterà oggi il libro “L’ultima foresta”, premiato come miglior opera di narrativa ambientale

Redazione 14/06/2026 10:35

Per chiudere in modo interessante un caldo pomeriggio, vi proponiamo oggi, alle 17.30, sotto il Pelerin di San Damiano Macra, l’incontro con lo scrittore Mauro Garofalo, uno dei più apprezzati narratori italiani. Mauro Garofalo,nato a Roma nel 1974 e cresciuto in Maremma, è specializzato in reportage ambientali, collabora con Il Sole 24 Ore-Nòva, La Stampa Viaggi e Tuttoscienze. Autore di romanzi per adulti e ragazzi, tiene il corso di Storytelling alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e insegna Editing e Scrittura alla Scuola Mohole di Milano, dove vive da circa vent’anni. Tra i suoi ultimi romanzi, L’ultima foresta (Aboca-Il Bosco degli Scrittori, 2023), Premio Demetra per la narrativa ambientale 2023, e Il mago dell’aria (Mondadori, 2024), finalista al Premio Fondazione Giancarlo Siani 2025. Nel romanzo “L’ultima foresta” Mauro Garofalo racconta di uomini e donne che tentano di passare i confini: sono i migranti del clima, dopo i nomadi raccontati da Steinbeck, costretti ad abbandonare la propria terra a causa delle catastrofi ambientali a cui, ci dicono gli scienziati, dovremmo abituarci nei prossimi anni. Vagano per i boschi, allo strenuo delle forze, senza meta. Un padre, una madre e i loro bambini attraversano i campi, sulla rotta balcanica, l’antica foresta di Białowieža, vedranno la furia degli uomini e la forza ultima della Natura selvaggia. È tra questi temi e questo sfondo che si svolge la storia di Arren e della sua famiglia: un marito, una moglie, due figli e una figlia che perdono tutto in una tempesta che spazza via la loro fattoria. La storia di L’ultima foresta interseca le sorti dell’uomo e della natura, di come le azioni del primo abbiano cambiato e sconvolto la seconda, e di come questa, la natura, si sia ribellata senza curarsi delle conseguenze sull’uomo. Mauro Garofalo riesce, nella narrazione, a mescolare un piano mitico e a tratti leggendario, a una storia dai tratti surreali che ricalca in modo però fedele quello che già accade in tante parti del mondo. Si toccano i temi della migrazione causata dai cambiamenti climatici, della crudeltà umana e della facilità con cui saltano le convenzioni sociali e il senso di umanità, di come perdere tutto renda più cattivi che umani. L’ingresso alla presentazione sotto il Pelerin di San Damiano è libero e gratuito. Per informazioni: eventi@afpdronero.it