Nella suggestiva cornice del teatro all'aperto di Paraloup, Ascanio Celestini, artista capace di dare voce agli ultimi, raccoglie e rinnova l'eredità civile di Nuto Revelli, proseguendone l'impegno nella ricerca della verità e nel racconto di chi troppo spesso resta inascoltato. Porta in scena “Radio Clandestina. Roma, le Fosse Ardeatine, la Memoria”, uno spettacolo prodotto da Fabbrica e distribuito da Mismaonda. L'appuntamento è fissato per sabato 11 luglio alle ore 20.45. È il 23 marzo 1944 quando i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca di polizia in via Rasella, a Roma, e il giorno seguente - il 24 marzo 1944 - per rappresaglia i nazisti uccidono 335 persone in una cava sulla via Ardeatina. Se per certi versi l’eccidio delle Fosse Ardeatine è frutto di un mito negativo, di una storia che viene raccontata al contrario, Ascanio Celestini, a partire dal materiali pubblicati nel libro “L’ordine è già stato eseguito” di Alessandro Portelli (Donzelli, 2019) e dalle testimonianze raccolte, tenta di dare voce a quella parte orale della storia che ancora racconta quei giorni in maniera viva, diretta e non rovesciata. Lo spettacolo “Radio Clandestina” a Paraloup, sede della prima banda partigiana di “Giustizia e Libertà”, poi recuperata a partire dal 2008 dalla Fondazione Nuto Revelli, è inserito nel programma dell’ottantesimo dalla pubblicazione di “Mai Tardi. Diario di un alpino in Russia” (1946, Panfilo editore) di Nuto Revelli. Già dal titolo “Mai tardi” con cui il diario viene pubblicato si percepisce il segno, lasciato da quel disincanto della guerra di Russia, di lotta e di impegno durevole nel tempo. Fra gli ultimi protagonisti e testimoni del Novecento, affacciandosi appena sul ventunesimo secolo, Nuto Revelli adopera la scrittura come un ponte fra il tempo della sua giovinezza e il nuovo in costruzione, traghettatore nobile di valori che non hanno scadenza. A raccontare l’attualità del messaggio di pace del diario “Mai tardi”, allo spettacolo è affiancata una contestualizzazione tra Ascanio Celestini e Marco Revelli. La visione dello spettacolo è possibile a fronte di una donazione minima di 10 euro a sostegno delle attività della Fondazione Nuto Revelli e della Borgata Paraloup, previa prenotazione a questo link Eventbrite, fino ad esaurimento posti. Prima dello spettacolo, a partire dalle ore 19 è possibile cenare presso il ristoro di Paraloup con buffet a 15 euro (bevande escluse) a cura di Germinale - Cooperativa agricola di comunità, da prenotare a questo link Eventbrite entro mercoledì 8 luglio, con pagamento sul posto. In caso di maltempo, lo spettacolo potrà essere ospitato all’interno della Baita Barberis di Paraloup o a Rittana. L’ingresso sarà garantito fino ad esaurimento posti. Come raggiungere Paraloup Per un evento più sostenibile a livello ambientale e per rendere più piacevole l’esperienza a Paraloup, il tratto della strada - dal pianoro del Chiot Rosa fino alla Borgata - sarà chiuso al passaggio delle macchine. Al Chiot Rosa i posti per le auto non sono molti, è gentilmente richiesta la collaborazione a organizzare macchinate condivise. Dal Chiot Rosa è possibile raggiungere Paraloup a piedi, in una camminata di circa 40’ minuti su strada quasi interamente asfaltata. Per chi non riuscisse a salire a Paraloup a piedi, è possibile scrivere a info@nutorevelli.org per richiedere un servizio di transfer Chiot Rosa-Paraloup.