CASTELMAGNO - Percorsi di Pace: i Comuni si ritrovano a Castelmagno per un nuovo dialogo

L’iniziativa Uncem del 1° agosto al Santuario di San Magno ricorda Lido Riba e invita i sindaci a "vedersi nuovi" per costruire relazioni autentiche

Santuario di Castelmagno

Redazione 26/07/2026 17:41

L'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem) promuove una giornata di riflessione e confronto dal titolo "Percorsi di Pace. Vedersi nuovi" il prossimo 1 agosto, al Santuario di San Magno a Castelmagno, nel quarto anniversario della scomparsa di Lido Riba, figura centrale nella storia delle autonomie locali piemontesi. L'iniziativa si ispira ai recenti appelli per la pace, come quello contenuto nel nuovo libro di Papa Leone, sottolineando che la pace non è solo un concetto globale ma nasce dalle comunità, dai piccoli gesti e dalla collaborazione fra i Comuni. Secondo Uncem, i territori montani, segnati da storiche divisioni e rivalità, devono oggi rilanciare il valore del fare rete, superando vecchi campanilismi e logiche municipalistiche che rischiano di ostacolare uno sviluppo armonico e solidale. Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte, ribadisce: "Non ci salviamo con municipalismo, burocrazia o semplici contributi. Nessuno si salva da solo". L’obiettivo dell’incontro è quello di avviare un dialogo autentico tra Sindaci e amministratori delle aree montane, costruendo fiducia reciproca e superando i giudizi e le critiche che spesso dividono. La riflessione trae spunto anche dal libro "Voci e Percorsi di Pace" di Flavia Risso e Giancarlo Montedoro, atteso ospite a Castelmagno dopo la presentazione a Palazzo Reale di Milano. L’evento vuole essere l’occasione per promuovere uno stile politico nuovo basato su apertura, relazione e reciprocità, mettendo in luce ciò che unisce piuttosto che ciò che divide. Un messaggio che, secondo Uncem, riguarda tutti e diventa particolarmente necessario oggi per le aree montane desiderose di costruire insieme le opportunità del futuro, ricordando l’impegno di Lido Riba “per vedere i Sindaci e i Comuni nuovi, veri, capaci di dialogo e di pace”.