CUNEO - “Rigenerazione – La comunità che cura”: un corso per approfondire i temi del binomio cultura-salute

Fondazione Crc con questo progetto sostiene percorsi di prevenzione e promozione del benessere rivolti alla popolazione over 65 con patologie croniche neurodegenerative

c.s. 26/05/2026 14:14

“Rigenerazione – La comunità che cura” è il bando che Fondazione CRC propone con l’obiettivo di sostenere percorsi territoriali di prevenzione e promozione del benessere rivolti alla popolazione over 65, con particolare attenzione alle persone che convivono con patologie croniche neurodegenerative (come la demenza e i disturbi del movimento) e ai loro caregiver. Il bando intende valorizzare i diversi linguaggi e pratiche come musica teatro e arti visive, al fine di riconoscere la cultura come una risorsa capace di favorire socializzazione, stimolazione cognitiva, partecipazione e contrasto all’isolamento.
 
L’edizione 2026 di “Rigenerazione – La comunità che cura”, disponibile sul sito www.fondazionecrc.it, mette a disposizione 500 mila euro: il webinar di presentazione del bando è disponibile sul sito, la scadenza per la presentazione delle richieste di contributo è fissata per il 24 luglio.
 
Nel mese di giugno è previsto un breve percorso formativo, online e gratuito, dedicato agli enti che sono interessati ad approfondire la tematica del binomio cultura-salute, in particolare: 
-  19 giugno, ore 14: “Quando il socio-culturale incontra il sanitario”, a cura di esperti delle Aziende Sanitarie Locali della provincia di Cuneo; 

-  22 giugno, ore 14.30: “Creare le condizioni”, a cura di Irene Balzani, responsabile dei progetti educativi, per famiglie, scuole e accessibilità presso la Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze; 

-  26 giugno, ore 14.30: “LiberamenTe, incontri di accessibilità per persone che vivono con la demenza e chi se ne prende cura”, a cura di Iris Dall’Aglio, esperta di accessibilità culturale per anziani con demenza e caregiver di Palazzo Tè di Mantova.
 
Le iscrizioni e i dettagli per partecipare agli incontri sono disponibili sul sito www.fondazionecrc.it.
Cose’è la prescrizione sociale?
Il bando Rigenerazione – La comunità che cura propone un approccio che amplia l’orizzonte dell’assistenza, affiancando ai servizi sociosanitari esperienze culturali continuative, accessibili e radicate nei contesti locali, nell’ottica della prescrizione sociale. La prescrizione sociale (Social Prescribing) è una metodologia raccomandata dall’OMS, finalizzata a migliorare ben-essere e qualità della vita e ad affrontare i determinanti sociali della salute attraverso l’accesso a risorse comunitarie di tipo non medico. La prescrizione sociale ha l’obiettivo di connettere e mettere a sistema risorse di prossimità, professionali e di comunità al fine di rispondere ai bisogni complessi di ben-essere, in particolare della popolazione più vulnerabile in un’ottica di promozione della salute, prevenzione, gestione e trattamento delle patologie, contrasto alle solitudini e alle diseguaglianze. ISS-Istituto superiore di Sanità con iMinisteri della Cultura e della Salute hanno avviato un gruppo di lavoro nazionale per definire un modello italiano. I Due Ministeri hanno siglato lo scorso 29 aprile il primo protocollo di collaborazione.
 
Con Rigenerazione – La comunità che cura vogliamo accompagnare i territori nella costruzione di risposte innovative alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, tema sempre più attuale e urgente per la nostra società” sottolinea Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC. “La collaborazione sistematica tra enti attivi in ambito sanitario, sociale e culturale rappresenta una leva strategica per rafforzare le comunità locali e valorizzare le risorse presenti sui nostri territori”.
 
La prescrizione sociale, e in particolare quella culturale, rappresenta un’innovazione promettente per la salute nella comunità. Significa riconoscere che il ben-essere delle persone non dipende solo dalle cure sanitarie e che oggi è necessario mettere a sistema le risorse di prossimità, costruendo modelli di salute più integrati e sostenibili, per intervenire sulla qualità della vita e su nuove priorità come le solitudini” aggiunge Catterina Seia, presidente del CCW-Cultural welfare center, soggetto incaricato per l’accompagnamento e la formazione della manifestazione di interesse 2025. “Le evidenze scientifiche che convergono con le più recenti frontiere della ricerca mostrano che i determinanti sociali e culturali incidono profondamente sulla salute delle persone”, sottolinea Giuseppe Costa, epidemiologo delle diseguaglianze e socio del CCW.
I risultati dell’edizione 2025
Nel 2025 il programma ha sostenuto 24 progetti tramite il bando, con un investimento complessivo di 500 mila euro; le attività sono attualmente in corso e si concluderanno entro fine anno. Parallelamente, la manifestazione di interesse ha attivato una rete di secondo livello che ha coinvolto 20 soggetti con competenze consolidate, sostenendo in ambito sanitario e sociosanitario, orientate alla prevenzione e alla promozione del benessere delle persone over 65 con patologie croniche, le seguenti 4 progettualità: 
-  Care for caring, con capofila Asl CN1 e due enti territoriali coinvolti; 

-  Lindal, con capofila Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese e nove enti territoriali coinvolti; 

-  HomeCare+, con capofila il Consorzio Monviso Solidale e un ente territoriale coinvolto; 

-  P.O.N.T.E., con capofila ASL CN2 e quattro enti territoriali coinvolti.