CUNEO - Venerdì 16 gennaio due incontri con Costantino di Sante per parlare dell’“altra” deportazione

A Cuneo un focus sull’odissea di militari e civili nei lager e nei campi di lavoro, partendo dal libro “Materiale umano” che raccoglie le testimonianze dei superstiti

c.s. 13/01/2026 11:38

In occasione della Giornata della Memoria 2026 l’Istituto storico della Resistenza di Cuneo organizza in collaborazione con il Comune di Cuneo un incontro pubblico con lo storico Costantino di Sante sull’“altra” deportazione, quella dei militari e dei civili prigionieri nei lager e nei campi di lavoro del Terzo Reich. Si tratta di un argomento che sta gradualmente emergendo dagli archivi grazie alle numerose testimonianze dei superstiti, al quale il dottore Di Sante ha dedicato il suo ultimo libro, “Materiale umano”, pubblicato recentemente dall’editrice Novalogos. L’incontro si terrà giovedì 16 gennaio alle 21 nella Sala del CDT, in largo Barale 1. Ingresso libero, fino a esaurimento posti. L’incontro viene organizzato anche per le scuole cittadine alle 10.30 dello stesso giorno nel Cinema Monviso. “Materiale umano. Militari e civili prigionieri nei lager e nei campi di lavoro del Terzo Reich” si presenta così: “Attraverso documenti inediti del Servizio Informazioni Militare, il volume, basato su una eccezionale raccolta di testimonianze d’epoca, offre una prospettiva unica sui campi di prigionia, le fabbriche e i campi di lavoro dove il Terzo Reich detenne ed utilizzò manodopera italiana nei venti mesi tra l’8 settembre 1943 ed il 25 aprile 1945. A parlare sono militari, in gran parte IMI, e civili italiani, catturati nell’Italia occupata o ingaggiati dagli arruolatori attivi sul territorio, i quali, riusciti a tornare in Italia prima della conclusione della guerra hanno raccontato le loro esperienze all’intelligence del Regno del Sud, rivelando dettagli cruciali su aspetti strategico-militari, la posizione delle difese tedesche, l'organizzazione della produzione bellica, lo sfruttamento di deportati ed internati, la situazione economica della Germania. Non mancano denunce sui crimini di guerra nazisti e sulla Shoah. Da questi resoconti emergono le condizioni di vita degli italiani costretti a lavorare nelle fabbriche, nelle campagne e nelle città tedesche, illustrando il loro ruolo nell'economia di guerra del Terzo Reich”. Info: 349.1934153.