BENE VAGIENNA - Bene Vagienna celebra la Beata Paola Gambara Costa

Domenica 25 gennaio le vie del paese verranno animate dalla tradizionale sfilata in costume, dal mercato e dallo spettacolo di falconeria e rievocazione

c.s. 19/01/2026 16:47

Domenica 25 gennaio a Bene Vagienna appuntamento con le celebrazioni in onore della “Signora di Bene”: la Beata Paola Gambara Costa. Il suggestivo centro storico sarà animato dalla tradizionale sfilata in costume, dal mercato, dallo spettacolo di falconeria e dalla rievocazione dei momenti più significativi della sua vita, tra cui il celebre Miracolo delle Rose.  Non mancheranno appuntamenti enogastronomici e una speciale escursione gratuita con ricerca simulata del tartufo nero, con la quale sarà possibile scoprire la storia e le caratteristiche del prezioso fungo ipogeo. Sono ammessi bambini e bambine (dai 12 anni in su) solo se accompagnati da un adulto. L’attività è gratuita previa prenotazione e ha una durata di 2 ore e 30 minuti, ed è condotta da un accompagnatore naturalistico e un trifolao. La Fiera della Beata Paola vanta origini antichissime; sin dal secolo diciannovesimo, dopo il decreto di beatificazione della contessa Paola Gambara Costa, nel periodo antecedente il 24 gennaio, giorno della sua ascesa al cielo, si incominciò a venerarne la figura con novene e riti religiosi che attiravano numerosi fedeli nella cittadina. I viandanti provenienti dai paesi vicini ma anche dalle frazioni di campagna avevano bisogno di rifocillarsi e nelle numerose osterie di paese divenne abitudine accogliere i fedeli stanchi dal viaggio e dal digiuno con una corroborante minestra di trippe, accompagnata da buon vino. Nel corso degli anni la festa attirò sempre più commercianti ambulanti, bancarelle di ogni sorta nonché spettacoli viaggianti determinando in effetti una grande e importante occasione di festa e di riunione in piazza di gente di ogni ceto e generazione. Nei primi decenni del Novecento si trovavano infatti numerosi “bacialè”, sensali che mediavano tra le famiglie con figli in età da marito e negli anni a venire si instaurò una tradizione che durò decenni: alla fiera i ragazzi uscivano di casa con dei gessetti e, nel passeggiare sotto i portici, “segnavano” i cappotti delle ragazze per dichiarare il loro interessamento. La stagione invernale era adatta a questo rituale perché in campagna il lavoro era poco e c’era il tempo per i preparativi: ci si sposava a Pasqua e nell’estate la famiglia aveva due braccia in più per lavorare. Con il passare degli anni le tradizioni si andarono a perdere ma non scemò la fede nella Beata Paola, con una venerazione che continuò negli anni e specialmente nel periodo della sua festa. Fu per questo motivo che una ventina di anni fa l’Associazione Commercianti ed Artigiani benesi si incaricò di promuovere la fiera della Beata Paola cercando di farla tornare un’occasione di incontro, di sano divertimento e di promozione commerciale e artigiana nonché, vista la vocazione del nostro paese, agricola.