FOSSANO - Franco Blandino inaugura la nuova mostra “Immersione nella luce” a Fossano

L’esposizione, parte della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del Sacro”, sarà visitabile da sabato 4 a domenica 26 aprile

c.s. 29/03/2026 14:31

Il primo evento d’arte 2026 in San Giovanni a Fossano vede il ritorno dell’artista fossanese Franco Blandino, medico di base, noto in città per la grande dedizione e professionalità. La sua pittura si colloca in una ricerca artistica che interroga la dimensione del sacro in un tempo profondamente secolarizzato. La mostra “Immersione nella luce” si presenta al pubblico come il quindicesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG - grandArte 2025-2026 - I confini del sacro” che proporrà una serie rappresentativa di altre esposizioni d’arte in numerose località dell’intera provincia nel corso degli anni 2025-2026. L’esposizione, visitabile dal 4 al 26 aprile (escluse le festività del 5 e 6 aprile), è aperta dal venerdì alla domenica dalle 17.30 alle 19.30 presso la Chiesa di San Giovanni, in via Garibaldi, 71 a Fossano. Ingresso libero. Il lavoro dell’artista non si limita a proporre immagini devozionali in senso tradizionale, ma tenta piuttosto di restituire un sentimento più ampio di spiritualità: uno spazio interiore in cui stupore, inquietudine e tensione verso il trascendente si manifestano attraverso il linguaggio della pittura. In questa prospettiva, l’elemento centrale della sua ricerca appare essere la luce. Essa non è semplicemente un fattore tecnico o compositivo, ma assume un valore simbolico e quasi teologico. Nelle opere di Blandino la luce sembra provenire dall’alto, come una sorgente che irradia la scena e al tempo stesso attrae le figure verso di sé. Si configura così come metafora del trascendente, come segno di una tensione spirituale che attraversa lo spazio pittorico e orienta lo sguardo dello spettatore. Questa dimensione emerge con particolare evidenza in opere come “De profundis clamavi”, dove la luce diventa elemento generatore dell’immagine e principio di elevazione. Attorno a essa si organizza un caleidoscopio cromatico che non ha soltanto funzione decorativa, ma contribuisce a costruire un’atmosfera di ricerca e di attesa, quasi una soglia tra il visibile e l’invisibile. Anche nelle opere grafiche e nei fumetti, spesso realizzati in bianco e nero, l’artista dimostra una notevole consapevolezza del valore espressivo della luce. Gli spazi bianchi, i contrasti con l’inchiostro e le improvvise aperture luminose tra rami o paesaggi suggeriscono una presenza silenziosa, una traccia del sacro che affiora nel quotidiano. Ciò che caratterizza la poetica di Blandino è dunque la capacità di far emergere il sacro non tanto attraverso soggetti esplicitamente religiosi, quanto tramite un uso simbolico della luce e del colore. Il sacro diventa così esperienza percettiva e interiore: una vibrazione luminosa che attraversa le forme e esorta lo spettatore a cogliere, anche nella realtà più ordinaria, un riflesso di trascendenza. L’invito è non perdere questa “immersione nella luce” proposta, con la visita della mostra in Borgovecchio.