La possibilità di visitare ancora le aule, gli spazi e i corridoi che hanno rappresentato un luogo di studio, di formazione o di lavoro. Nasce con questa finalità l’iniziativa “Baruffi 2026” promossa dalla Provincia di Cuneo e dal Comune di Mondovì in collaborazione con la dirigenza dell’Istituto “Cigna-Baruffi-Garelli”, volta a soddisfare la curiosità e la nostalgia che ha colto tutti coloro che sono transitati nei locali di via Enzo Tortora, artefici, negli anni, della formazione di migliaia tra ragionieri e geometri. In attesa di potersi simbolicamente accaparrare uno storico mattone dell’edificio, allora, chi vorrà toccare con mano per un’ultima volta aule e corridoi potrà prendere parte ai quattro turni di visita previsti per sabato 14 marzo dalle ore 9 alle ore 12 (durata media di ciascun turno pari a 45 minuti con posti limitati per motivi di sicurezza, come stabilito di concerto tra l’amministrazione provinciale, l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica; prenotazione obbligatoria sul canale Eventbrite del Comune di Mondovì) con possibilità di replica, in base alle prenotazioni, per sabato 21 marzo con analoghe modalità. "Abbiamo ricevuto diverse richieste in tal senso - il commento del presidente della Provincia di Cuneo e sindaco di Mondovì, Luca Robaldo, e del Consigliere provinciale Pietro Danna - e grazie alla disponibilità dei docenti, del personale A.T.A. e del dirigente, prof. Giuseppe Cappotto, abbiamo deciso di proporre una mattinata di visite guidate per tutti coloro che al Baruffi hanno studiato o lavorato per anni. Quattro turni da circa venti persone ciascuno, con possibilità di replica per sabato 21 marzo, per consentire a chi lo vorrà di respirare per un’ultima volta quell’indimenticabile atmosfera scolastica che ha caratterizzato l’adolescenza dei ragazzi e la carriera professionale di docenti, dirigenti e impiegati".