La rassegna concertistica “D’Accordi musicali”, giunta al penultimo appuntamento, continua domenica 22 marzo a Dogliani nel Teatro Sacra Famiglia, alle ore 17, con Silvia Storchi e Valter Protto. Il Duo formato da Silvia Storchi al clarinetto e Valter Protto al pianoforte propone un affascinante percorso tra lirismo romantico, raffinatezza novecentesca e vitalità contemporanea. Il programma si apre con la Sonata op. 120 n. 1 di Johannes Brahms, pagina intensa e introspettiva che mette in luce la profonda cantabilità del clarinetto in dialogo con la ricchezza timbrica del pianoforte. Segue la Sonata di Francis Poulenc, caratterizzata da un linguaggio elegante e contrastante, in cui malinconia e brillantezza si alternano con grande espressività. Chiude il concerto il celebre Danzón n. 2 di Arturo Márquez, in un arrangiamento di Valter Protto, che porta sul palco ritmi e colori della tradizione latino-americana, offrendo una conclusione energica e coinvolgente. “D’Accordi Musicali”, che mette in dialogo Cherasco e Dogliani, rinnova per il secondo anno consecutivo la collaborazione tra le due amministrazioni comunali. Cherasco e Dogliani sono due cittadine relativamente vicine che fanno parte di un'area ricca di storia, cultura e tradizioni piemontesi. Entrambe hanno una forte tradizione gastronomica, una ben definita identità architettonica, con edifici storici e chiese di grande pregio e una vita culturale ricca di iniziative che le rendono distinguibili e note come città d’arte. Le due realtà hanno scelto di avvicinarsi anche sul piano della promozione culturale attraverso la musica, mettendo in campo le reciproche esperienze e condividendo best practices per offrire iniziative congiunte che possono rafforzare i legami sociali tra le comunità, promuovendo l'integrazione e la coesione. I concerti domenicali sono un'opportunità unica per i cittadini di entrambe le comunità, così come per i visitatori, di vivere momenti di alta qualità musicale, condividendo esperienze artistiche in luoghi storici e suggestivi. La rassegna, sostenuta dalla Fondazione CRC e dalle Fondazione CRT, con ingresso libero, conferma come la musica possa essere strumento privilegiato di connessione, capace di creare armonia non solo tra le note, ma anche tra le persone, i luoghi e le istituzioni.