GARESSIO - Dalla valle Tanaro ad Auschwitz: la storia di Ruth e Isidor Gottlieb

Una mostra per la Giornata della Memoria che intreccia storia locale e tragedia mondiale

Alessandro Nidi 12/01/2026 07:07

In occasione della Giornata della Memoria, Garessio propone un’importante iniziativa culturale dedicata alla vicenda di Ruth Mendelsberg e Isidor Gottlieb, giovani sposi ebrei travolti dalla persecuzione nazista. La mostra ricostruisce un percorso umano e storico che parte dall’alta valle Tanaro, attraversa i piccoli centri di montagna come Valcasotto, e conduce fino all’orrore del campo di sterminio di Auschwitz. Il racconto prende avvio dagli appunti del parroco don Emilio Ferraris, che tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 annotò nei suoi registri l’arrivo di “quattro ebrei… due giovani sposi, Aronne Gottlich e Ruth”. Quelle poche righe, oggi, assumono un valore straordinario: sono una testimonianza diretta della presenza, della solidarietà e anche della paura che segnarono quegli anni. La mostra è incentrata in particolare sulla figura di Ruth Gottlieb, sopravvissuta alla deportazione, che in seguito ha saputo trasformare il dolore in memoria condivisa. La sua esperienza è stata raccontata anche nel documentario francese del 2015 “Quando gli occhi cercano di dire… Ruth Gottlieb, una dolcezza ferita”, che restituisce voce e dignità a una storia spesso rimasta ai margini della grande narrazione storica. Allestita presso l’ufficio turistico di Garessio, la mostra è a ingresso gratuito ed è visitabile sabato 24 e domenica 25 gennaio, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. L’iniziativa è patrocinata da ANED, dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo, dall’ANPI provinciale di Cuneo, ed è organizzata dall’assessorato alle Manifestazioni del Comune di Garessio. Un’occasione preziosa per riflettere sul valore della memoria, partendo da una storia che appartiene anche al territorio monregalese.