Dal 15 marzo al 31 maggio 2026, il Museo della Ceramica di Mondovì ospita l’esposizione dedicata a Marco Levi, intitolata “Un piatto di biscotti”. Un appuntamento di grande rilievo per riscoprire una delle personalità più significative del panorama industriale e culturale locale. Curata dalla direttrice Christiana Fissore, la mostra si presenta come una retrospettiva completa che intreccia vita pubblica e privata. Levi emerge come una figura poliedrica: banchiere, imprenditore e ultimo esponente della comunità ebraica di Mondovì, capace di lasciare un’impronta profonda nella storia cittadina. Il percorso espositivo conduce i visitatori attraverso oltre cinquant’anni di attività, grazie a una selezione di prototipi in ceramica, documenti d’archivio e immagini inedite. Al centro della narrazione, il ruolo di Levi alla guida della Ceramica Besio, dove dimostrò una visione lungimirante nel traghettare il settore attraverso la crisi industriale degli anni Settanta, orientandolo verso la valorizzazione dell’artigianato. Determinante anche il suo impegno nella promozione della “Vecchia Mondovì” e nella creazione delle basi dell’attuale museo, grazie alla donazione della collezione Baggioli e all’intitolazione della struttura alla memoria del padre, Moisè Ettore Levi. Un’eredità che oggi si traduce in un patrimonio culturale condiviso. La mostra si inserisce nel solco delle ricerche storiche di Cesare Morandini e restituisce anche il lato più umano di Levi: una persona discreta e cordiale, profondamente legata alla valorizzazione della sinagoga settecentesca di Piazza, simbolo della presenza ebraica locale. Realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e Banco Azzoaglio, l’esposizione rappresenta un’occasione unica per conoscere una storia straordinaria e finora poco raccontata. Si consiglia di verificare sempre gli orari prima della visita contattando il museo allo 0174 330358. Un’occasione imperdibile per immergersi nella storia, nell’arte e nella memoria di Mondovì.