Il "Progetto Glaucoma 2026" prosegue il suo viaggio nei Comuni del monregalese, spostando il baricentro dell'azione dai tavoli istituzionali dell'Unione Montana di Ceva direttamente nei luoghi della cura e del sociale. Giovedì 23 aprile la casa di riposo "San Michele Arcangelo" aprirà le proprie porte all'associazione Abacus Odv per una sessione di screening che mira a intercettare precocemente una delle patologie oculari più insidiose. Dalle ore 15 alle 18, i cittadini potranno sottoporsi gratuitamente alla misurazione della pressione oculare, un esame rapido e indolore, ma di vitale importanza. Il glaucoma, infatti, è una condizione clinica asintomatica nelle sue fasi iniziali: la mancanza di segnali d'allarme fa sì che molti pazienti si accorgano del problema solo quando i danni alla vista sono ormai irreversibili. Non a caso, questa patologia rappresenta oggi la seconda causa di cecità nel mondo, con un'incidenza che colpisce una persona su dieci dopo la soglia degli ottant'anni. L'iniziativa non è rivolta solo agli anziani, ma punta a coinvolgere una platea più ampia. La raccomandazione degli esperti è di sottoporsi al controllo specialmente se si sono superati i 40 anni o se si appartiene a categorie a rischio, come i soggetti diabetici, gli ipertesi o chi presenta casi di familiarità con la malattia. Grazie alla collaborazione delle RSA locali, che fungono da ponte tra l'associazione e la popolazione, lo screening diventa uno strumento di prossimità fondamentale. Partecipare a questa giornata non significa solo effettuare un controllo medico, ma aderire a una cultura della prevenzione che può fare la differenza tra il mantenimento della propria autonomia visiva e una diagnosi tardiva.