CRISSOLO - Al Pian del Re una mostra che racconta l’abbandono delle borgate nelle medie e alte valli cuneesi

In esposizione al Centro visita del Parco del Monviso trentacinque fotografie di Nanni Villani che documentano ciò che resta di luoghi che hanno conosciuto la vita fino alla soglia degli anni Duemila

c.s. 29/06/2026 10:35

Da sabato 4 luglio riapre per la stagione estiva il Centro visita del Parco del Monviso al Pian del Re di Crissolo, che quest’anno sarà aperto per dare informazioni e distribuire materiali al pubblico a luglio sabato e domenica, ad agosto tutti i giorni da sabato 1 a domenica 23, sabato 29, domenica 30, a settembre sabato e domenica fino a domenica 13 in orario 9-17. 
 
Quest’estate al suo interno è allestita la mostra fotografica “C’era vita tra queste mura. Segni dell’abbandono nelle valli cuneesi”, con immagini di Nanni Villani che documentano ciò che resta di case e borgate che hanno conosciuto la vita fino alla soglia degli anni Duemila, prima di un ultimo, definitivo distacco. Non un crollo improvviso, ma una chiusura silenziosa: la porta accostata dietro le spalle, gli oggetti rimasti al loro posto, la quotidianità sospesa.
 
Rispetto alle precedenti esposizioni, la mostra si arricchisce di ulteriori fotografie e viene allestita in contemporanea in due sedi: oltre al Centro visita del Parco del Monviso, altre immagini saranno infatti visibili in valle Grana, all’Ecomuseo Terra del Castelmagno in frazione San Pietro di Monterosso Grana. In questa seconda sede la mostra sarà sempre visitabile il mercoledì dalle 9 alle 18, tutti i fine settimana e i festivi dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero in entrambe le sedi.
 
La mostra è stata concepita come una ideale visita a una borgata senza nome: non è fondamentale individuare o riconoscere i luoghi dove le fotografie sono state scattate, elementi che rimangono volutamente poco dettagliati, ma riflettere sul tema dell’abbandono di territori che per secoli hanno vissuto di equilibrio fragile tra lavoro, famiglia e montagna. Le fotografie, in larga prevalenza in bianco e nero, costruiscono un percorso di visita nel quale sono rappresentate tutte le valli del cuneese. Il progetto è frutto di anni di esplorazioni condotte con discrezione, quasi in punta di piedi, dentro spazi che un tempo erano intimi e domestici. Le fotografie non cercano l’effetto spettacolare della rovina, ma il dettaglio che racconta un’esistenza intera: una scala che non porta più da nessuna parte, un letto abbandonato, una finestra che continua a guardare un paesaggio rimasto identico eppure diverso.
 
Sono in programma, inoltre, due momenti pubblici di condivisione con l’autore Nanni Villani: il primo, con carattere di inaugurazione del periodo espositivo, si tiene nel pomeriggio di domenica 5 luglio presso l’Ecomuseo Terra del Castelmagno a San Pietro Monterosso Grana, il secondo nella serata di giovedì 6 agosto nella Sala delle Guide di Crissolo, con inizio alle ore 21: l’autore propone un racconto che coniuga una riflessione sull’abbandono delle borgate nelle medie e alte valli cuneesi, alla vigilia del cinquantesimo anniversario della pubblicazione de Il mondo dei vinti di Nuto Revelli, e illustra il suo lavoro fotografico.
 
La mostra è realizzata con l’intervento del Parco del Monviso e dell’Ecomuseo Terra del Castelmagno/Associazione La Cevitou, che hanno ampliato con fondi propri il progetto iniziale realizzato con il contributo del Comune di Cuneo e del Club Alpino Italiano – Sezione di Cuneo.  
 
Si segnala inoltre che, come negli anni scorsi, nel Centro visita di Pian del Re e all’Ufficio Turistico di Crissolo sono in distribuzione gratuita due carte topografiche: una è quella dedicata ai più bei sentieri nel Parco del Monviso con partenza da Pian del Re, la seconda mette in evidenza sei percorsi escursionistici fruibili senza raggiungere il Pian del Re, per godere di itinerari di grande pregio e di ambienti nei quali la pressione antropica è ridotta anche durante la stagione estiva. Le carte, realizzate interamente dal Servizio Promozione Educazione Comunicazione dell’Ente in formato A3, presentano su una facciata la cartografia del territorio interessato dagli itinerari, in scala 1:25.000, e una traccia degli stessi; sul retro i percorsi suggeriti sono sinteticamente descritti offrendo alcuni motivi di interesse e le indicazioni tecniche di base (sviluppo chilometrico, dislivello positivo, quota di arrivo) necessarie per pianificare la propria escursione. Completano le informazioni disponibili sulla carta una sintetica descrizione del Giro del Monviso, uno dei trekking di alta quota più conosciuti e spettacolari d’Europa, l’elenco dei rifugi alpini ed escursionistici nel territorio del Parco naturale del Monviso, una sintetica descrizione dell’Ente e soprattutto le principali indicazioni per fruire del Parco in modo rispettoso e consapevole: tra le principali regole si ricorda che la raccolta dei fiori e l’abbandono di rifiuti sono vietati, che i cani sono ammessi in tutte le aree naturali protette, purché tenuti sempre al guinzaglio e che l’uso di droni è vietato ad utenti non professionali precedentemente autorizzati.