Il 2026 rappresenta una data importante per il Centro Diurno Socio Terapeutico Educativo Le Nuvole di Saluzzo. Esattamente 50 anni fa, infatti, nasceva – per volontà della Provincia di Cuneo – il Centro di Lavoro Protetto (CLP), una struttura socio-sanitaria territoriale finalizzata a offrire percorsi di terapia occupazionale e inclusione lavorativa per persone con disabilità. Di strada ne è stata percorsa tanta da quel 1976 e il CLP ha conosciuto, nel tempo, un'evoluzione significativa anche per il mutare dei tempi e della cultura collettiva, sempre più attenta ai temi sociali e dell'inclusione di tutte le componenti della comunità. Nel 1997, alla gestione da parte della Provincia è infatti subentrato (in forma diretta) il Consorzio Monviso Solidale, e da quel momento il Centro Diurno Le Nuvole ha cominciato a essere appieno ciò che oggi conosciamo. “Ci sembrava importante fare qualcosa di speciale per un evento così significativo, coinvolgendo la città che da così tanto tempo ci ospita”, afferma con un certo orgoglio Emanuele Odiardo, educatore professionale e responsabile del Centro. “Quel che siamo oggi è anche il frutto di quel primo nucleo nato del 1976, e di quel passato abbiamo conservato, almeno in parte, alcune funzioni: penso alla parte laboratoriale legata al legno, per esempio, benché oggi essa venga declinata in forme diverse rispetto ad allora. Anche la sede del CLP era inizialmente collocata in via Donaudi, mentre noi da tempo siamo presenti nella sede 'storica' di corso Piemonte 59, molto più confacente agli obiettivi del servizio che offriamo alla cittadinanza”. Cinquanta 2627, mezzo secolo con la città Il clou dei festeggiamenti si terrà nella giornata di venerdì 12 giugno, quando – a partire dalle 17.30 presso Il Quartiere a Saluzzo (piazza Montebello, 1) – inaugurerà la mostra dal titolo dis/ART, installazioni diffuse a cura dei Centri Diurni Le Nuvole, Eta Beta (Savigliano), Il Mosaico (Fossano), Ciao (Torre Pellice) e Casamica (Busca): ospite speciale dell'evento, Djibril Gabriel Twahilo, di Punto rete Caselli di Chieri (Torino). “Si tratta di una ricca collezione di opere individuali e collettive provenienti da diversi servizi che ospitano persone con disabilità”, dicono gli organizzatori. “La creatività come espressione del sé e sguardo sul mondo che ci circonda; l'arte come strumento di partecipazione attiva e inclusione sociale. Il nostro ospite, dal canto suo, è un disegnatore straordinario che interpreta, prevalentemente a biro o a pennarello, paesaggi urbani molto dettagliati che sembrano prospetti architettonici, automezzi, abiti e gruppi musicali o di amici grazie a un interessante amalgama di realismo e stilizzazione”. Alle 18 sarà invece la volta della messa in scena di GRIP! Frena che devi scendere, spettacolo teatrale della compagnia Il Teatro delle Nuvole, regia di Simone Morero, e, a seguire, Evviva!, performance di danza-terapia con la coreografia di Anna Cadorin. Alle 19.30, infine, apericena presso Lo Spaccio Bistrò, gestito dalla cooperativa sociale Voci Erranti e, a seguire, Music is Contact: DJ set di Ludovic Gosmar. Deejay con una carriera trentennale alle spalle che comprende esibizioni in numerosi club, resort turistici e navi da crociera e che vanta importanti collaborazioni con radio e TV, Gosmar definisce sé stesso “disegnatore del suono, creatore di emozioni senza confini”. Al Quartiere proporrà il suo set esclusivo Music is Contact, attraverso cui riesce a trasformare ogni serata in un connubio magistrale di suoni vibranti e partecipazione emotiva del pubblico. “Daremo vita a un momento aperto a tutte e tutti, il cui scopo – al di là della celebrazione in sé – vuole anche essere quello di coinvolgere le numerose realtà cittadine ed extra cittadine con le quali nel tempo abbiamo stabilito relazioni e avviato collaborazioni virtuose”, continua Odiardo. “Inoltre, sempre nella giornata del 12 giugno avremo occasione di esplicitare concretamente l'inizio di un nuovo percorso stabilito con l'APM di Saluzzo, la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale: alcuni di loro allestiranno il Musibus, un angolo nel quale il pubblico potrà sperimentare strumenti musicali auto costruiti in parte dai referenti della scuola, in parte da chi frequenta i nostri laboratori del Centro Diurno. Insomma, una giornata di festa che sia all'altezza dei nostri primi 50 anni”. Da parte sua, il direttore generale del CMS, Enrico Giraudo, ricorda quanto “il cinquantenario rappresenti un momento importante per il nostro Centro Diurno di Saluzzo e per i suoi Operatori di ieri e di oggi. Si tratta infatti di un'occasione utile anche per pensare a tutte le persone con disabilità che lo hanno frequentato e a come, in questi 50 anni, sia cambiato il modo di attribuire significato alla disabilità stessa e al grande lavoro che i nostri Centri Diurni hanno fatto, e ancora stanno facendo, per restare al passo con i tempi e sempre vicini ai bisogni delle persone e delle famiglie del territorio. La riforma della disabilità e i primi percorsi di elaborazione del progetto di vita – richiesto da alcune persone che vivono sul nostro territorio – ci stanno dando grandi conferme in tal senso”. La partecipazione agli eventi del 12 giugno è a ingresso libero e gratuito.