Due teatri, due linguaggi, un’unica responsabilità educativa sul rapporto uomo–donna. Sabato 7 marzo la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo promuove “La Notte delle Donne”, un’iniziativa culturale pensata per creare uno spazio di riflessione condivisa sul rapporto uomo–donna, sulle relazioni affettive e sulla responsabilità emotiva. Musica e teatro diventano strumenti di consapevolezza, capaci di parlare a pubblici diversi con linguaggi distinti ma complementari. In calendario due spettacoli per riflettere su consapevolezza emotiva, rispetto dell’altro, riconoscimento dei limiti, responsabilità affettiva.
Collaborano il Comune di Saluzzo, la Consulta Comunale per le Pari Opportunità, il Lions Club Scarnafigi Piana del Varaita, il Lions Club Saluzzo-Savigliano e Fidapa Saluzzo.
«Il doppio appuntamento si propone come un momento culturale condiviso che unisce arte, educazione e responsabilità civile con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di relazioni più consapevoli e rispettose all’interno della comunità. Non nasce come risposta episodica ai fatti di cronaca, ma come proposta culturale che agisce in chiave preventiva: prima del conflitto, prima della violenza, prima della rottura» spiega il presidente della Fondazione CRS Mario Anselmo.
La serata si articola in due eventi contemporanei, entrambi con inizio alle 21, ospitati presso il Teatro Magda Olivero e il Teatro dell’Oratorio Don Bosco. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito, su prenotazione on line (Evenbrite per lo spettacolo del Magda Olivero, Monastero della Stella per quello all’oratorio Don Bosco).
Uomini si diventa - Tetaro Magda Olivero
Si tratta del reading teatrale ideato dal Teatro Cercano e interpretato da Alessio Boni e Omar Pedrini. Un viaggio immaginario nella mente del carnefice che coinvolge i presenti a riflettere su un’autocoscienza collettiva. Il femminicida non è un mostro isolato. Porta con sé identità maschile, modelli educativi, linguaggi e abitudini quotidiane che possono alimentare e produrre un modello culturale patriarcale dannoso. Parola e musica si alternano dando spazio alle diverse forme di violenza arrivando alla conclusione che suggerisce il titolo: uomini si diventa. Diventare uomini significa accettare il rifiuto, riconoscere i limiti ed eliminare dalla propria mente il concetto di possesso della relazione.
La musica è viva - Teatro Don Bosco
La serata è animata dal gruppo le Madamè, formazione musicale composta da quattro donne carismatiche provenienti dalle valli del Cuneese: Erica Molineris, Marica Canavese, Claudia Danni e Anna Chiapello. Canteranno a più voci accompagnate da chitarra, fisarmonica e percussioni. Un percorso di arrangiamenti della musica popolare italiana di fine Ottocento e primo Novecento, osservandola da un punto di vista tutto al femminile, alternando momenti di grande vitalità ad altri di riflessione collettiva. E’ prevista una raccolta fondi a favore dell’associazione Mai+Sole, realtà composta da volontarie formate all’ accoglienza e all’ ascolto di donne e bambini che vivono situazioni di violenza, offrendo supporto nelle fasi di emergenza.