Grazie all'associazione culturale Lu Cunvent di Borgata Rore, Sampeyre è pronta ad ospitare quattro eventi il 15 e il 16 maggio. I protagonisti saranno "I Suonatori della Valle".
- Venerdi 15 maggio ore 21
Lu Cunvent di Rore. conferenza dal titolo: Cori, canti e balli dall’Appennino… alle Alpi. Racconti e immagini sulla tradizione della Valle del Savena e proiezione del video dell’incontro svolto a Rore nel 2006. Ingresso libero.
- Sabato 16 maggio ore 10-13
Lu Cunvent di Rore, stage di violino con Dina Staro: la Valle del Savena, la violinista Dina Staro propone un modulo alla scoperta delle antiche tradizioni violinistiche dell'alto appennino bolognese. Prenotazione consigliata: info cunventrore@gmail.com.
- Sabato 16 maggio ore 15.30-17.30
Ala comunale di Melle, stage di ballo "Tonda, mostri!" un laboratorio per imparare a divertirsi con il ballo tradizionale della Valle del Savena. I passi e le figurazioni dei balli collettivi. Prenotazione consigliata: info cunventrore@gmail.com.
- Sabato 16 maggio ore 21
Ala comunale di Melle, grande concerto e ballo dei suonatori della valle del Savena. Il modo migliore per chiudere in bellezza. Ingresso a offerta libera.
I suonatori della Valle
I “Suonatori della Valle del Savena” è un gruppo creato nel 1974 da Stefano Cammelli, il giovane ricercatore bolognese che a seguito di ricerche sul campo, rivalorizzò musicisti e repertori di tradizione, contribuendo ad avviare un nuovo percorso identitario anche nell’alto Appennino bolognese. Della formazione originaria facevano parte Melchiade Benni (violino), Ariodante Minarini (basso tuba), Primo Panzacchi (fisarmonica) e Bruno Zanella (chitarra).
Da questo momento iniziale il gruppo ha continuato sempre la propria attività, fondendo al suo interno generazioni sempre nuove di suonatori, con visioni diverse, ma con il comune intento di portare avanti la tradizione del ballo staccato e del liscio montanaro da sempre presenti nell’Appennino bolognese e in particolar modo proprio nella Valle del Savena.
Da oltre quarant’anni perciò suonano in feste, sagre e serate da ballo, festival nazionali e internazionali, senza mai tralasciare i borghi e i paesi dell’Appennino con le loro tipiche case in sasso.
Sono diventati una realtà molto forte, riconosciuta e cresciuta con gli anni fino a stabilizzarsi sulla scena nazionale e internazionale, grazie al contributo di tutti, dai ballerini più affezionati alle persone che almeno una volta hanno fatto tappa nelle loro feste, forse perchè la musica che viene proposta fa ricordare scene di vita vissuta, sentita, una musica che non si è mai persa, portata avanti con grande entusiasmo, senza fermarsi al passato, ma vivendo il presente e pensando al futuro. Insomma un repertorio che è riuscito a tessere un filo comune, a mantenersi ed evolversi nel tempo.