Dopo il successo del primo appuntamento a Garessio, il ciclo di incontri “Azione nei territori” fa tappa a Cavallermaggiore. Venerdì 6 marzo, alle ore 20.45, la Sala Turcotto (va Turcotto 2) ospiterà un incontro pubblico dedicato alle sfide cruciali dell’area: dalla viabilità allo sviluppo economico, con uno sguardo anche nazionale sulle ragioni del “sì” di Azione al Referendum. L’evento, che vedrà i saluti istituzionali del sindaco Davide Sannazzaro, vedrà la partecipazione di figure chiave del partito a livello nazionale e locale: l’onorevole Daniela Ruffino (deputata e segretaria regionale), Giacomo Prandi (segretario provinciale e vice segretario regionale), Paolo Gasparetto (coordinatore di Savigliano e Saviglianese di Azione) e Giovanni Battista Testa (Azione e componente del gruppo Cavallermaggiore Viva). “La nostra iniziativa nasce dalla volontà politica di uscire delle grandi città per ascoltare e dare risposte ai territori che sono il cuore pulsante del Piemonte - dichiarano l’onorevole Daniela Ruffino e Giacomo Prandi -. Cavallermaggiore è l’esempio perfetto di una città dalle enormi potenzialità, ma frenata da problemi strutturali ,che vanno oltre anche le possibilità dell’amministrazione comunale e che non sono più rimandabili e che necessitano di una salda collaborazione di tutte le Istituzioni”. “Non possiamo accettare - continuano - una viabilità rimasta ferma agli anni '70, assolutamente inadeguata per le esigenze odierne. È prioritario individuare soluzioni tecniche per il superamento dei due passaggi a livello che paralizzano quotidianamente il traffico verso Sommariva e via Bra. Parallelamente, dobbiamo chiederci come rendere la città più attrattiva per le aziende di trasformazione dei prodotti agricoli, valorizzando la vocazione del territorio. C’è poi il tema del futuro dei giovani: Cavallermaggiore è uno snodo ferroviario strategico verso Savigliano-Cuneo, Racconigi-Carmagnola e Bra. È logico e necessario lavorare per portare qui una scuola media superiore, evitando che centinaia di ragazzi siano costretti ogni giorno a spostarsi per completare la scuola dell’obbligo. Investire sulle infrastrutture e sull'istruzione significa investire sulla sopravvivenza stessa delle nostre comunità”.