RACCONIGI - Il Castello di Racconigi apre le porte per far scoprire i suoi angoli più nascosti

In programma sabato 4 luglio diverse visite negli appartamenti storici e negli alloggi delle balie, dove è conservato il prezioso scrigno donato alla regina Margherita

Scrigno Regina Margherita

c.s. 02/07/2026 11:56

Il Castello di Racconigi apre le porte ad alcuni dei suoi ambienti meno conosciuti con “Il Castello nascosto: patrimoni da riscoprire”, un ciclo di visite che da luglio a ottobre accompagnerà i visitatori alla scoperta di appartamenti e spazi normalmente non inclusi nel percorso ordinario. Un’occasione per accedere a sale ricche di storia e opere d’arte, tra cui l’appartamento di ponente e l’appartamento di mezzogiorno al primo piano nobile e gli alloggi cosiddetti delle balie al primo piano ammezzato. Tra le opere conservate negli appartamenti figura anche uno dei manufatti più preziosi delle collezioni del Castello: il raffinato scrigno donato dalla Città di Milano a Margherita di Savoia in occasione delle nozze con il futuro re Umberto I. Il primo appuntamento è in programma sabato 4 luglio, alle ore 10 e alle 16.30, per proseguire il 18 luglio, l’8 e il 22 agosto, il 26 settembre e il 3 e 17 ottobre, alternando l’apertura degli appartamenti storici e degli alloggi delle balie, ambienti di servizio che raccontano aspetti meno noti della vita quotidiana della corte sabauda. Appartamento di ponente L’appartamento di ponente fu realizzato durante l’ampliamento voluto da Carlo Alberto negli anni Trenta dell’Ottocento e, dopo un accurato intervento di recupero concluso nel 2013, conserva oggi dipinti e arredi del diciottesimo secolo provenienti dalle collezioni storiche del Castello. Tra questi spiccano le monumentali vedute prospettiche del progetto ideato da Filippo Juvarra per il Castello di Rivoli, mai realizzato, eseguite da Marco Ricci, Andrea Locatelli e Giovanni Paolo Pannini, affiancati dal piemontese Massimo Teodoro Michela, tra il 1723 e il 1725. Completano il percorso la console di Lorenzo Boniccelli, il cui piano riproduce la pianta della Cittadella di Torino durante l’assedio di Torino del 1706 e altre opere dedicate a Vittorio Amedeo II. Appartamento di mezzogiorno L’appartamento di mezzogiorno, destinato nell’Ottocento a ospitare la corte e successivamente utilizzato come foresteria dei principi e dei mnistri, conserva invece una ricca raccolta di ritratti dinastici e opere d’arte decorativa legate alla storia di Casa Savoia. Tra le opere conservate nell’appartamento figura il prezioso scrigno realizzato da Giuseppe Speluzzi e donato nel 1869 dalla Città di Milano alla principessa Margherita di Savoia in occasione delle nozze con il futuro re Umberto I. Realizzato in ebano, avorio, madreperla policroma e bronzo dorato grazie al lavoro di alcuni tra i migliori artigiani milanesi dell’epoca, il manufatto rappresenta un’eccellenza delle arti decorative ottocentesche ed è oggi esposto insieme ad altri oggetti legati alla coppia reale. Alloggi delle balie Le visite dedicate ai cosiddetti alloggi delle balie permettono di accedere agli ambienti di servizio situati al primo piano ammezzato, sopra l’appartamento oggi chiamato dei Principini. Questi spazi evocano i periodi di villeggiatura trascorsi al Castello di Racconigi dai figli di Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro e il lavoro delle figure incaricate della loro educazione, come balie e governanti, aprendo uno sguardo inedito sulla quotidianità della famiglia reale. Calendario