Alle elezioni comunali manca più di un anno, ma a Cuneo sono già iniziate le grandi manovre, tra certezze (poche) e colloqui dietro le quinte per la definizione di quella che sarà la griglia di partenza nella primavera del 2027. La certezza, in realtà, è solamente una: si tratta di Giancarlo Boselli, che come già accaduto nel 2022 ha annunciato con largo anticipo la sua candidatura avviando la campagna elettorale con i suoi “Indipendenti”. Chi sta ancora cercando il candidato giusto, invece, è il centrodestra: il nome che potrebbe mettere d’accordo Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, secondo le ultime voci, è quello del consigliere regionale Claudio Sacchetto, ma in questo caso la situazione è lontana dall’essere definitiva. Le novità a sinistra Lavori in corso anche a sinistra, dove negli ultimi giorni si sono registrate novità potenzialmente di rilievo. La lista civica Cuneo per i Beni Comuni ha infatti annunciato l’istituzione di un Coordinamento: una scelta - è stato spiegato in un comunicato - che “renderà più efficace l’attività politica, organizzativa e comunicativa della lista nei prossimi mesi”. A ricoprire il ruolo di coordinatori saranno Simone Borio e Lorenza Ameglio, fanno inoltre parte del coordinamento Manuela Tassitano e Gabriele Rosso, insieme ai tre consiglieri comunali della lista Nello Fierro, Ugo Sturlese e Luciana Toselli. L’altro movimento da segnalare è la nascita ufficiale del gruppo locale di Alleanza Verdi Sinistra. "Dopo alcuni mesi di rodaggio, in cui si sono presentati alla cittadinanza con i primi eventi, le sezioni provinciali di Sinistra Italiana e Possibile sono pronte a lavorare insieme per costruire uno spazio politico nuovo in città”, hanno spiegato i referenti. L’incognita Manassero Nell’area del centrosinistra la grande incognita è rappresentata dalla sindaca Patrizia Manassero, che ha preso tempo e non ha ancora sciolto le riserve su una sua eventuale ricandidatura. Nel frattempo, però, si lavora per le alternative e per valutare quanto sia percorribile la continuità di una coalizione, quella tra il PD e le liste civiche di centro, che negli ultimi anni ha vissuto non pochi momenti tormentati. Una continuità che ad oggi appare tutto fuorché scontata. Il nome forte circolato nelle ultime settimane, non è un mistero, è quello dell’avvocato Enrico Collidà, gradito in particolare a Centro per Cuneo, lista che con sette consiglieri eletti rappresenta un vero e proprio ago della bilancia per gli equilibri della maggioranza, e a quel Patto Civico che fa capo a Luca Robaldo, realtà che nel 2022 non c’era, ma che nel 2027 sarà senz’altro della partita. Il presidente di LaGemma Venture e della sezione cittadina della Lilt, però, non sarebbe altrettanto gradito al PD cittadino, con Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del partito che già nei mesi scorsi si era espressa in maniera critica sulle turbolenze che hanno caratterizzato la maggioranza che dal 2022 guida la città, che vedrebbe in Sara Tomatis il nome più apprezzato. Avvocato anch’essa, attualmente assessora a Manifestazioni, Turismo e Metro Montagna, Tomatis sarebbe la prescelta malgrado il suo sostegno a Bonaccini alle primarie del 2023, quando Gribaudo si schierò invece con l’attuale segretaria Elly Schlein. In questo caso non stupirebbe un tentativo del PD di allargare il campo più a sinistra, limando le diversità di vedute - percorso non facile, considerate innanzitutto le tensioni legate a piazza Europa - e allontanandosi dal mondo “centrista” in cui, come detto, non sono mancati gli screzi. La situazione, insomma, è in continua evoluzione: la primavera del 2027 è lontana ma non troppo, a Cuneo i lavori sono già in corso.