CUNEO - A Cuneo si va al ballottaggio tra Patrizia Manassero e Franco Civallero, il centrodestra a caccia dell'impresa

La candidata del centrosinistra parte con un forte vantaggio ed è ulteriormente favorita dalla possibilità di attingere al bacino di voti di Luciana Toselli (che ha fatto il botto)

Patrizia Manassero con la candidata del PD Claudia Carli e la parlamentare dem Chiara Gribaudo

Samuele Mattio 14/06/2022 07:20

Sarà ballottaggio. La vicesindaco uscente Patrizia Manassero, espressione della coalizione di “centro-centrosinistra” non è riuscita a centrare la vittoria al primo turno e il 26 giugno dovrà sfidare il candidato del centrodestra Franco Civallero, in un confronto nel quale è ampiamente favorita. Nello spoglio concluso nella prima mattinata di martedì 14 giugno la candidata dell’attuale coalizione di maggioranza ha raccolto 11.094 voti (il 46,9%) contro i 4.704 di Civallero (19,93%).
 
Nella serata di lunedì, quando i risultati tardavano ad arrivare, la Manassero è stata l’ultima ad abbandonare la sala stampa allestita nel Salone d’Onore del Comune di Cuneo, dopo le 11, visibilmente di buon umore: “Il risultato è positivo, in linea con le attese, abbiamo uno scarto di voti importante - ha dichiarato -. Ci tengo a far avere un ringraziamento forte ai cittadini e alle cittadine cuneesi che ci hanno votato”. Il ballottaggio? “I prossimi 15 giorni saranno di seria proposizione del nostro programma amministrativo, racconteremo i progetti che vogliamo attuare”.
 
Civallero aveva abbandonato palazzo Civico circa due ore prima, non senza lasciare un commento: “Sono contento, non pensavo di arrivare a tanto - aveva detto -. Il divario è grande, ma la storia ci ha insegnato che i divari più sono grandi più si colmano facilmente”. Apparentamenti in vista del ballottaggio: “Qualcuno mi ha già contattato, se vorranno venire saranno accolti, ma alle nostre condizioni”. Insomma, pare crederci.
 
Al candidato del centrodestra per recuperare terreno serve un’impresa - se non un miracolo n.d.r. - almeno in virtù dell'ottimo risultato collezionato da Luciana Toselli, la candidata della sinistra cittadina civica, che per lunghi tratti si è giocata il ballottaggio con la Manassero. L’ex medico del Santa Croce ha chiuso a 3.873 voti, collezionando il 16,41% dei consensi. Difficilmente i suoi voti andranno a irrogare il bacino elettorale del centrodestra. Anche se, come probabile, la Toselli non darà indicazioni di voto - almeno questa è l’indiscrezione che trapela -, il suo elettorato è tradizionalmente orientato a sinistra. La coalizione capeggiata da Cuneo per i Beni Comuni ha collezionato risultati importanti in città, collezionando anche un 32% dei consensi nel seggio di viale Angeli. I pochi voti raccolti nelle frazioni le hanno impedito di andare a giocarsela tra due domeniche. Discorso inverso per il centrodestra, che si è confermato più forte fuori dall’altipiano, toccando punte del 32%.
 
Per tentare la rimonta Civallero potrà invece guardare ai voti di Giancarlo Boselli, che con la sua lista “Indipendenti” ha raccolto 1.828 preferenze (7,74% dei consensi). Al momento l’ex vicesindaco non ha ancora rilasciato dichiarazioni, ma non è escluso un apparentamento. Un dato da registrare è il successo di Boselli nel Quartiere Cuneo Centro, dove in una sezione ha sfondato quota 20%, segno che è stato in grado di cogliere un disagio presente nell’area, puntando sul tema della sicurezza in via Silvio Pellico e nell’area della Stazione.
 
Un altro elettorato al quale Civallero potrà attingere è certamente quello di Beppe Lauria. Il candidato del “terzo polo” non è stato in grado di giocare la partita che si aspettava alla vigilia (sognava il ballottaggio n.d.r.), raccogliendo 1592 voti per il 6,74% dei consensi. Dopo quattro corse in solitaria al di fuori dei partiti tradizionali difficilmente Lauria cederà all’apparentamento, se non a caro prezzo, ma è probabile che i suoi voti, o parte di essi, possano comunque finire a Civallero al secondo turno.
 
Uno dei grandi sconfitti di questa tornata di elezioni amministrative è indubbiamente il Movimento Cinque Stelle che, nonostante la mobilitazione dei big del partito - dal ministro alle Politiche Giovanili Fabiana Dadone all’ex presidente del Consiglio e leader pentastellato Giuseppe Conte - resta fuori dal Consiglio comunale. La candidata Silvia Cina ha raccolto 369 voti, per l’1,68% dei consensi. Difficile ipotizzare apparentamenti al secondo turno, ma nulla è escluso.
 
Irrilevante la percentuale raccolta dal candidato del Movimento 3V Juan Carlos Cid Esposito. L’ex gestore del Condorito e dello Zoo Bar dei Giardini Fresia ha collezionato 121 voti, vale a dire lo 0,51% dei consensi totali. Gli elettori non hanno premiato le sue posizioni oltranziste contro i vaccini e alcune teorie para-scientifiche esposte durante i confronti pubblici.

Notizie interessanti:

Vedi altro