Doppia visita a Cuneo e ad Alba, la scorsa settimana, per il segretario nazionale di Azione Carlo Calenda: “Un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento e radicamento del partito sul territorio provinciale” fanno sapere i militanti locali del partito, impegnati in un “reset” pressoché totale dopo l’addio di Enrico Costa e dei suoi. Il nuovo leader provinciale, l’albese Giacomo Prandi, già a capo dell’“ala sinistra” degli azionisti nell’epoca in cui Costa la faceva da padrone, guida la ricostruzione che ha già visto l’apertura di due sedi fisiche in provincia, una ad Alba e una appunto a Cuneo, in via Avogadro 18: ora Azione “punta con forza ad avere un ruolo primario nelle future sfide amministrative, a partire dalle elezioni provinciali di questo autunno”. Gli iscritti, aveva detto lo stesso Prandi pochi mesi fa, presentando il patto federativo con Cuneo Civica nel capoluogo, sono alcune centinaia e per un terzo under 30. “La percentuale più alta in tutta Italia” si sottolinea. La “benedizione” del segretario Calenda certifica i risultati raggiunti: “È in corso un grande lavoro di ricostruzione del gruppo. Qui con il Terzo Polo abbiamo avuto un ampio riscontro e ora lo rifaremo ancora più convintamente”. A salutarlo a Cuneo c’era anche la sindaca Patrizia Manassero, accolta con un galante baciamano. In vista del 2027 si lavora alla costituzione di una lista, ma l’unica certezza per ora è appunto l’alleanza con Cuneo Civica e - di rimando - con gli altri civici di maggioranza in Cuneo Solidale Democratica: le mosse della “terza gamba” del centro-centrosinistra potrebbero essere determinanti negli equilibri tra il Pd di Manassero e Centro per Cuneo, che si muove in autonomia e sta portando nuove fibrillazioni in maggioranza (si veda il “caso nomine Acda” nell’ultimo Consiglio comunale). Per ora, sottolinea il segretario cittadino di Azione a Cuneo, Nicolò Musso, il percorso dei calendiani “si colloca nell’alveo dell'attuale maggioranza che governa la città di Cuneo, condividendone l’approccio pragmatico e orientato alle soluzioni”, nell’ottica del “rilancio di un importante lavoro di costruzione di un'area liberale, democratica ed europeista nella nostra città”.