CUNEO - Chiorino getta la spugna e si dimette (anche) da assessore

L’ex vicepresidente di FdI lascia la giunta regionale dopo il caso della bisteccheria romana. Salta il posto del consigliere cuneese Claudio Sacchetto

Redazione 30/03/2026 19:43

Travolta dalla bufera del caso “Le 5 forchette”, Elena Chiorino lascia anche la carica di assessore. Succede a cinque giorni di distanza dalle dimissioni “a metà” che l’avevano portata a rinunciare all’incarico di vicepresidente della Regione Piemonte. Una soluzione tampone che non era bastata alle opposizioni e nemmeno, a quanto pare, alla sua maggioranza. Troppo forti le pressioni subite dopo l’emersione dello scandalo legato alla società di ristorazione, costituita da alcuni politici biellesi di Fratelli d’Italia - in primis, oltre a Chiorino, il suo mentore politico ed ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro - assieme a Miriam Caroccia, figlia del pregiudicato Mauro, condannato come prestanome del clan camorristico Senese. La “5 forchette” gestiva la Bisteccheria d’Italia in via Tuscolana, ritrovo più volte frequentato da Delmastro e dai suoi. Il deputato si è giustificato precisando di aver lasciato le quote dopo aver appreso della condanna di Caroccia, ma non è bastato. Anche Chiorino, indicata da molti bookmakers come papabile alla successione di Cirio alla guida del centrodestra regionale, ora annuncia “un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni”. “Sono una persona perbene - scrive nella nota in cui annuncia le dimissioni irrevocabili - e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta. Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee”. L’ormai ex assessore rivendica anche la volontà di mantenere il seggio a palazzo Lascaris: “Continuerò a difendere le mie idee dal gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio”. Un problema per un altro consigliere del gruppo, il cuneese Claudio Sacchetto, che era stato eletto nel listino di maggioranza. Il “recupero” di Chiorino in Consiglio regionale fa scattare infatti la perdita del seggio.