CUNEO - Denis Scotti 'L'Italia ha poco da offrire a chi vive qui, figuriamoci a chi arriva'

L'intervista al responsabile cuneese di Fratelli d'Italia sul Movicentro e sui temi connessi per capire la posizione del partito di Giorgia Meloni sul tema

s.m. 17/11/2017 14:05

Denis Scotti è il responsabile di Fratelli d'Italia a Cuneo. Da tempo è attivo nel denunciare la situazione del Movicentro, dove alcuni migranti passano la notte. La situazione perdura tutt'oggi, nonostante l'impegno delle istituzioni e della Croce Rossa per trovare loro una sistemazione.  Noi di Cuneodice.it lo abbiamo contattato per fargli qualche domanda sull'argomento e sui temi connessi, di modo da capire meglio la posizione di FDI sul tema.
 
Buongiorno Scotti, nell'ultimo periodo lei si è impegnato sistematicamente per 'risolvere' la questione Movicentro. Sembrava risolta, in quanto i posti per dormire oggi ci sono grazie all'impegno delle associazioni di volontariato, dell'amministrazione comunale e della Croce Rossa. Con grande sorpresa però queste persone si rifiutano di spostarsi da lì. Come legge questa situazione?
 
“Quello che non ha capito la Giunta Comunale è che queste persone vogliono stare libere, non nelle cooperative. Si vedono in giro a chiedere l'elemosina in corso Nizza e via Roma. L'Italia ha pochissimo da offrire a chi risiede qui, immaginiamoci quanto può dare a queste persone. 
 
Eppure l'amministrazione comunale si è già impegnata molto sul tema. 
 
“Il Movicentro è utile a chi non vuole attraversare una strada  ad alto traffico e andare in farmacia. Se ci sono loro (i migranti n.d.r.) non lo fa più nessuno. Gli si deve imporre di andare nei luoghi più opportuni”.
 
Oltre alle persone che dormono in strada, ci sembra di capire che voi abbiate delle rimostranze anche sui rifugiati che vengono ospitati nelle strutture di accoglienza. 
 
“Queste sono scelte che vengono disposte dalla Prefettura. Il clima va a creare delle frizioni, abbiamo giovani italiani disoccupati, mentre loro sono mantenuti in hotel. O si aiuta tutti o nessuno”.
 
La sua posizione è chiara. Ma la problematica dell'immigrazione non può essere analizzata solo a livello locale. In quanto gli strumenti di chi amministra in loco sono limitati.
 
“È vero, ma il sindaco di Cuneo è anche presidente della Provincia e non l'ho mai sentito dire qualcosa su questa problematica. Ad Entracque città turistica ci sono migranti che non fanno nulla tutto il giorno, stessa cosa a Prato Nevoso e Monterosso. Non è un bel biglietto da visita”.
 
I migranti a cui lei fa riferimento sono ospitati in strutture di accoglienza gestite da cooperative o da privati. Pare chiaro che il problema non sia gestibile con una visione 'provinciale'. 
 
“Per questo motivo Fratelli d’Italia continua una strenua opposizione a questo Governo e alle leggi tipo lo 'Ius soli' e occupazione giovanile che vuole essere l’emblema della sinistra per questa campagna elettorale. Noi dal canto nostro siamo stati i promotori della legge chiamata 'taglia business' che è stata approvata in Parlamento proprio in questi giorni e che obbliga le cooperative che si fanno carico dei migranti a rendicontare le spese e i ricavi. Così facendo lo Stato potrà opportunamente vigilare”.

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