Il sociologo Francesco Alberoni distingueva nella vita dei movimenti politici la fase dello “stato nascente” - paragonata all’innamoramento nelle relazioni umane - da quella successiva dell’istituzionalizzazione. Per Futuro Nazionale il trapasso dall’una all’altra è incominciato con l’assemblea costituente tenutasi questo fine settimana. La truppa cuneese è arrivata alla rassegna dei “reparti” presentando al comandante in capo un bottino di “quasi 800 iscritti in provincia di Cuneo”, raggiunti in due mesi (a Cuneo, presente il proconsole piemontese Emanuele Pozzolo, si era indicato l’obiettivo di 400 come risultato da centrare entro la costituente). “Un risultato che attesta la crescente fiducia dei cittadini verso il progetto del generale Vannacci” recita la nota diramata dopo la due giorni all’Auditorium della Conciliazione. Dichiarazioni trionfanti, com’è d’obbligo in queste occasioni, ma motivate da un risultato politico che attesta in effetti il peso relativamente considerevole della Granda negli equilibri del neonato partito. Sono due i cuneesi a guadagnare l’ingresso nella direzione nazionale: il consigliere cuneese Beppe Lauria di diritto (“nominato direttamente dai vertici nazionali in virtù del suo impegno e del contributo apportato alla causa”) e la consigliera fossanese Tiziana Airaldi eletta dal voto dei delegati piemontesi e con il placet dello stesso Lauria. Una vittoria per l’ex esponente di Alleanza Nazionale - che sul palco apre con il saluto “cari amici, care amiche, cari camerati” - sullo sfidante più credibile nella futura lotta per la leadership provinciale, ovvero l’ex forzista Francesco Toselli. Lui, incarnazione dell’anima più “moderata” e aperta agli accordi con il centrodestra, prende parte ai lavori ma resta defilato. La fase dei comitati spontanei - una ventina quelli nella Granda -, dell’“ognun per sé e Vannacci per tutti”, volge al termine. Ora tocca stilare gli organigrammi e pensare alle candidature. Per la segreteria provinciale, come si diceva, i favori del pronostico puntano su Lauria, forte anche di una relazione privilegiata con i vertici regionali e non solo. A Cuneo città il nome che circola è quello di Laura Peano, ex consigliera comunale con la Lega nella passata consiliatura, ricandidata alle scorse elezioni (finì quarta, con 82 preferenze) e acquisita di recente nei ranghi vannacciani. Un nome spendibile anche nella prospettiva che Futuro Nazionale debba affrontare la corsa in solitaria alle prossime comunali. Lauria, dal canto suo, non fa mistero di puntare ad altri orizzonti: il 2027 è anche l’anno delle elezioni politiche, possibile coronamento della sua trentennale carriera di amministratore.