Riceviamo e pubblichiamo.
Egregi Signori e Gentili Signore,
sin dalle origini del partito la mia famiglia ha sposato i valori su cui il compianto Berlusconi ha fondato il suo partito e sin dalla sua discesa in campo abbiamo sostenuto e supportato Forza Italia. Qualche anno fa ho deciso per la prima volta di prendere la tessera di un partito e ho scelto Forza Italia, perchè da sempre mi riconoscevo nei valori di cui si voleva far portatore questo partito, a livello locale ed anche a livello europeo. I valori scritti nella Carta del partito: “La grande famiglia della democrazia e della libertà, la dignità della persona, la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Valori comuni alle grandi democrazie occidentali fondate sul pluralismo democratico, sullo stato di diritto, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla proprietà privata, sull’economia sociale di mercato”. Mi riconosco a pieno nel pensiero per cui la politica debba essere al servizio dei cittadini e non i cittadini al servizio della politica, e che questa debba essere fondata più su valori che su interessi, specie se personali. Condivido a pieno il fatto per cui le radici cristiane dell’Europa e la comune eredità culturale classica ed umanistica, unita alla parte migliore dell’illuminismo, sono le fondamenta della visione della nostra società. Ogni singola parola riportata nella Carta dei valori di Forza Italia la condivido al 100% e in questi ultimi 16 anni in cui ho ricoperto ruoli amministrativi locali ho cercato, nel mio piccolo, di mettere in pratica quelle parole.
Ma oggi provo un forte senso di delusione, perchè purtroppo molti di quei valori, che dovrebbero essere alla base di ogni scelta politica del partito vengono messi in discussione e spesso messi da parte proprio da chi ricopre cariche apicali e dovrebbe essere il primo portatore dei valori sui quali Silvio Berlusconi ha fondato il nostro partito.
Ho maturato, con non poca difficoltà, la decisione di lasciare Forza Italia, pur continuando a credere fortemente nei valori del partito, perchè mi sento letteralmente “presa in giro”: ormai questo partito, almeno a livello della Provincia di Cuneo, ha solo più la finalità di recuperare ovunque posti di potere, e pur di incrementare il numero delle tessere e dei “consensi” si avvicina a persone che con noi e i nostri ideali non hanno mai avuto nulla a che fare, in particolare mi riferisco agli avvenimenti degli ultimi giorni della Provincia di Cuneo, al Sindaco della Città di Boves Matteo Ravera, con il quale ho condiviso 15 anni di amministrazione, e ha sempre deriso l’attuale nostro coordinatore provinciale Franco Graglia, ma davanti al quale lo stesso Graglia è subito corso a cercare di assorbirlo nel partito, e a tal proposito ricordo come due anni fa proprio l’attuale Sindaco di Boves aveva preso le distanze da Forza Italia e da Graglia correndo dietro all’assessore regionale Marco Gallo, ed ora improvvisamente si fa vivo e noi accogliamo tutti e tutto con toni trionfalistici, senza un minimo di dignità e di coerenza, inseguendo unicamente l’incessante attività di proselitismo messa in atto a livello provinciale in cui ciò che contano non sono più i valori e le persone, ma i numeri e le tessere e periodicamente si viene incalzati a fare tessere, tessere, tessere. Non penso che Berlusconi abbia fondato il partito di Forza Italia per fare tessere, ma ritenendolo persona altamente capace, penso che negli anni abbia cercato di creare un movimento basato su persone di buona volontà unite dal solo intento di riportare in vita un mondo liberale che si stava perdendo e una politica che aveva perso di vista i valori profondi che dovrebbero ispirare ogni buon politico ed ogni amministratore locale nell’adempimento delle proprie funzioni.
Purtroppo oggi, almeno per la Provincia di Cuneo, non è più così, per questo ho maturato la mia decisione di prendere le distanze da questo sistema distorto che non è proprio della Forza Italia storica.
A Boves, durante la precedente amministrazione, il Sindaco Maurizio Paoletti, anche lui appartenente un tempo a Forza Italia, era riuscito a creare un bel gruppo coeso, letteralmente distrutto dall’attuale Sindaco Matteo Ravera, che ha posto un veto sulla sottoscritta, arrivando a creare nel 2024 un pessimo clima sia a livello comunale sia a livello di partito, probabilmente perchè già allora il coordinatore Provinciale teneva i piedi in tutte le scarpe, infatti non ha minimamente supportato la candidatura e la campagna elettorale della sottoscritta, tesserata Forza Italia, facente parte della sua segreteria Regionale, referente provinciale di Azzurro Donna e delegata a curare tutti gli adempimenti formali per la candidatura regionale dello stesso Franco Graglia alle elezioni del 2024!
All’annuncio della candidatura a sindaco di Boves il signor Matteo Ravera aveva dichiarato ai giornali “la mia candidatura è supportata da una lista civica autentica, fatta di persone competenti e concrete che si pongono come obiettivo una città sempre più sostenibile e che guarda al futuro. Io non ho mai avuto tessere e il nostro gruppo è volutamente distante dalla logica dei partiti”. Il progetto di Ravera era quello di prendere le distanze dalla precedente amministrazione di centro destra, ove aveva ricoperto il ruolo di vice sindaco dell’allora coordinatore Provinciale di Forza Italia Maurizio Paoletti, per dieci anni, spostandosi a sinistra, e improvvisamente, rendendosi conto che a sinistra non trovava nessuno e che aveva perso credibilità, adesso torna alla velocità della luce a bussare alle porta del centro destra, ben sapendo che il nostro coordinatore provinciale è sempre a caccia di gente da tesserare e di amministratori da assorbire per creare quella che definisce “la grande famiglia di Forza Italia”, ma che di famiglia non ha proprio nulla, basti pensare che tutta questa operazione è stata condotta all’insaputa della sottoscritta e ho appreso dell’ingresso trionfale di chi fino a ieri ha snobbato i partiti e deriso Forza Italia, per vie traverse, neppure la decenza di anticiparmi la cosa. Ora la situazione Bovesana è davvero curiosa: nel consiglio comunale maggioranza e minoranza fan parte dello stesso partito!
Davvero delusa da questo “sistema Cuneo”, davvero delusa da questa distanza dai valori in cui credevo, e nonostante tutto in cui credo ancora fortemente, che questo partito promuove, a quanto pare, solo sulla carta!
Per quanto mi riguarda lascio Forza Italia anche se continuo a riconoscermi a pieno nei valori che stanno alla base del partito e continuerò a battermi, nel mio piccolo, per difendere ciò in cui credo, non per poltrone, non per tessere e non per interesse personale e vi saluto, ringraziandovi per quanto di buono la militanza mi ha insegnato, invitandovi a riflettere sulle parole che compaiono sulla pagina iniziale del sito del partito “La libertà è la nostra filosofia, la nostra fede, la nostra religione, la nostra bandiera. La libertà è l’essenza dell’uomo, l’essenza della sua intelligenza e del suo cuore, della sua capacità di amare e di creare” (S. Berlusconi).
Il mio non è un addio, quando torneranno a contare i valori, le persone e le idee e non le tessere e i numeri, magari tornerò a far parte attiva dell’unico partito di cui ho fatto parte in vita mia, ma per ora lascio.
Io resto libera e liberale!
Cordiali saluti.
Avv. Enrica Marianna Di Ielsi