CUNEO - 'Il contrasto della povertà educativa è una preoccupazione dell'amministrazione'

La vicesindaco Manassero ha risposto a un'interpellanza sul tema presentata da Luciana Toselli, Sturlese e Menardi

Redazione Cuneodice.it 20/03/2018 10:54

“In Italia milioni di minori tra i 6 e i 17 anni sono in condizioni di povertà, cioè nell'impossibilità di esercitare le loro aspirazioni. Il 20% dei 15 non raggiunge la soglia minima di letteratura e il 25% in matematica. Un esercito di sconnessi culturali. Gente che non va al cinema e non legge, escludendosi dalla società”. Così Luciana Toselli (CBC) ha presentato un interpellanza sulle misure di contrasto alla povertà educativa nel comune capoluogo durante il Consiglio comunale di ieri, lunedì19 marzo. L'interpellanza è stata presentata con il collega Ugo Sturlese e Laura Menardi di 'Grande Cuneo'.

“Anche a Cuneo abbiamo verificato il fenomeno delle baby gang – ha affermato la Toselli - per contrastare questi fenomeni vanno messe in atto contromisure educative. In città ci sono progetti e centri educativi, ma talvolta sono lasciati a loro stessi”.

Nel dibattito è intervenuta anche l'ex candidata sindaco, Maria Luisa Martello. “In altre città si sono già avute esperienze con educatori di strada, che contattano ragazzi problematici per capire le loro difficoltà”.

Ha risposto all'interpellanza la vicesindaco, Patrizia Manassero: “Il contrasto della povertà educativa è una nostra preoccupazione. Siamo consapevoli che intervenire da subito sia importante. Sono molti i servizi erogati dall'Amministrazione Comunale che si lega alle tante associazioni di volontariato che operano sul territorio. La fascia dai 0 ai 6 anni è la più delicata. I nuovi finanziamenti che stanno saranno dedicati a quest'età”.

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