CUNEO - Il coordinatore di Italia Viva Cuneo si smarca dai suoi: "Se il partito non vota il ddl Zan me ne vado"

C'è maretta tra i renziani. Dell'Aversana ha spiegato: "Il tema dell'identità di genere non è un valore trattabile"

Antonio Dell'Aversana

s.m. 06/07/2021 19:20

C’è maretta tra i renziani. Con un comunicato diffuso in serata alle testate locali il coordinatore di Italia Viva Cuneo Antonio Dell’Aversana ha annunciato che: “Se il partito non dovesse votare unitamente agli altri esponenti del centrosinistra, non solo la calendarizzazione, ma anche l’approvazione del testo oggi proposto in votazione del Ddl Zan, non potendo più considerarla la mia casa per divergenze su temi per me imprescindibili ed inderogabili, non potrò esimermi dal rassegnare le mie dimissioni non solo dal coordinamento cittadino, ma sarebbe, effetto automatico, anche la mia fuoriuscita dal partito”.
 
Insomma un vero e proprio terremoto per gli uomini di Renzi sotto la Torre Civica, a poche settimane dall’inizio delle manovre per le prossime amministrative. Dell’Aversana ha spiegato con dovizia di particolari la sua posizione, legata a dinamiche nazionali: “In qualità di persona nonché di attivista del mondo LGBT+ (essendo associato all’Arcigay Granda Queer Cuneo) non posso considerare valori trattabili quella dell’identità di genere né la finalità pedagogica di questo disegno di legge (cardine di quella che deve essere l’intera azione su tali temi per le prossime generazioni). Ritengo indispensabile per colui che ha firmato la legge sulle Unioni Civili (Renzi n.d.r.) porsi come obiettivo quello di continuare il disegno di civiltà giuridica iniziato nel 2016, avendo la comunità LGBT+ atteso troppo tempo la tutela dovuta”.
 
“Mettere in dubbio il concetto di “identità di genere” è un chiaro segnale di voler porre un freno al percorso di anti discriminazione che si è voluto avviare con l’adozione di questi provvedimenti, che altro non sono, norme di civiltà, facendo mille passi indietro, a fronte della possibilità di progredire nella direzione giusta - ha concluso il coordinatore cittadino di IV -. A mio parere, una forte coesione da parte di tutti i rappresentanti delle stesse forze politiche che hanno approvato il medesimo testo alla Camera, i numeri per raggiungere la maggioranza al Senato sono matematicamente sussistenti”.

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