CUNEO - Il Popolo della Famiglia contro il decreto Rilancio: ‘Affossa le scuole paritarie’

Il partito di Mario Adinolfi boccia il provvedimento: ‘Dal governo più assistenzialista di sempre nessun aiuto agli istituti che educano 5 mila studenti cuneesi’

14/05/2020 18:40

 
“Le recenti dichiarazioni del ministro dell'Istruzione sul sostegno alle scuole paritarie si sono dimostrate, come facilmente prevedibile, prive di ogni conseguenza pratica”: questo è quanto dichiarato da Antonio Panero, dirigente nazionale del Popolo della Famiglia, a commento del decreto Rilancio appena emanato dal governo.
 
“Purtroppo - continua Panero - nei 256 articoli non troviamo nessuna proposta qualificante per il sistema scolastico nel suo insieme e in particolar modo per le scuole paritarie, frequentate in Italia da un milione di studenti e penalizzate in maniera pesante dalla pandemia. Nulla si dice sulla detraibilità delle rette da parte delle famiglie, su cui già grava interamente il costo della scuola statale oltre a quello della paritaria frequentata dai figli; nulla si dice sul costo standard per studente; nulla si dice sul servizio pubblico svolto dal sistema delle scuole paritarie che fa risparmiare miliardi allo Stato; nulla si dice sull'innovazione della didattica, nulla si dice sulla tutela dei posti di lavoro del personale”.
 
In provincia di Cuneo, conclude Panero, più di 80 scuole paritarie educano circa 5000 studenti e danno lavoro ad oltre 250 insegnanti e altrettanto personale non docente: “In alcuni paesi sono l'unica realtà educativa a presidio del territorio”. La crisi coronavirus ha accentuato le difficoltà di questi istituti che – sottolinea il referente provinciale del partito di Mario Adinolfi - “non sono privati, ma parte integrante del sistema pubblico: una scuola su tre rischia la chiusura ed è incredibile che il governo più assistenzialista di tutti i tempi abbia trovato solo qualche briciola (l'unico articolo dedicato riguarda i servizi all'infanzia e le scuole materne per la carenza dei medesimi servizi nella scuola statale) per affrontare la situazione”.
 
Sono a rischio i posti di lavoro di molti insegnanti qualificati e di tanto personale non docente, denuncia l’esponente politico, “ma soprattutto è a rischio il concetto stesso di libertà educativa. E questo non possiamo permettercelo. Il Popolo della Famiglia chiede a chi si è presentato agli italiani come avvocato del popolo la modifica parlamentare di un decreto che compie l'ennesima ingiustizia nei confronti delle scuole paritarie e della libertà di scelta educativa delle famiglie”.

c.s.

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