CUNEO - Massimo Garnero passa a Fratelli d'Italia

Paoletti (FI): 'Spero che per rispetto degli elettori si dimetta da consigliere comunale di Cuneo'. Scotti (FdI): 'Resterà in Consiglio'

Fabio Rubero 03/02/2018 18:47

Massimo Garnero passa a Fratelli d'Italia. La notizia sembrerebbe "vecchia" visto che di tale approdo avevamo avuto sentore già un paio di mesi fa, quando a compiere il medesimo percorso fu la sorella, Daniela Santanchè. Allora fu lo stesso Garnero a smentire categoricamente le nostre illazioni in un'intervista nella quale garantì la sua permanenza nel partito di Silvio Berlusconi.

Due mesi sono però evidentemente un lasso di tempo sufficiente a cambiare idea tanto che oggi (sabato 3 febbraio), in un incontro presso il Bar Bruno di Cuneo che ha sancito l'inizio della campagna elettorale del suo nuovo compagno di partito Guido Crosetto, lo stesso Garnero ha annunciato il suo passaggio al partito di Giorgia Meloni.

Soddisfatto Denis Scotti, responsabile cuneese di Fratelli d'Italia: "Siamo ovviamente contenti che una persona perbene come Massimo Garnero che abbiamo conosciuto bene nel corso degli anni di lotta politica abbia aderito al nostro progetto, per altro seguendo la linea politica di Daniela Santanchè. Questo ci permetterà anche di avere una persona con molta voglia di fare che darà voce al partito in consiglio comunale".

Caustico il commento del commissario provinciale di Forza Italia, Maurizio Paoletti, raggiunto telefonicamente da Cuneodice.it: "A Garnero rispondo con le stesse parole che ebbe ad usare lui quando Cravero, eletto in Forza Italia, passò nel gruppo Misto: è legittimo cambiare idea ma quando ciò avviene in barba ad ogni elementare rispetto del proprio mandato elettorale è quantomeno opportuno rassegnare le proprie dimisisoni. Quando la sorella è passata con FDI eravamo convinti che anche lui andasse a ruota; ma in un'intervista rilasciata proprio a voi di Cuneodice.it aveva invece confermato che sarebbe rimasto orgogliosamente in Forza Italia. Quando Alberto Cirio ha ritirato la sua candidatura, Garnero mi ha chiamato chiedendo di essere candidato lui. Francamente mi dispiace ma ce ne faremo una ragione. Confido che per rispetto verso gli elettori di Forza Italia di Cuneo rassegni le dimissioni in Comune a Cuneo lasciando posto alla prima esclusa. In caso contrario dovremmo parlare di scarso legame ai valori del partito, ma di una forte legame alla poltrona. Capisco la sua amarezza per la non candidatura ma il partito ha scelto di puntare su un amministratore con esperienza come Marco Perosino per segnare attenzione ai piccoli comuni. Siamo una provincia che ha 250 comuni; tolte 10 o 12 città tutti gli altri sono piccoli centri. Marco Perosino è l'uomo giusto per essere a fianco dei tanti amministratori locali che ogni giorno lottano contro la burocrazia romana. Serviva un uomo di esperienza e di compravate capacità".

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