CUNEO - Nuovi ingressi in Fratelli d’Italia: anche i sindaci di Cervere e di Lequio Tanaro nel partito della Meloni

Non si ferma la travolgente ‘campagna acquisti’ a destra, in attesa - forse - dell’arrivo di Cirio. Corrado Marchisio e Raffaele Dalmazzo gli ultimi nomi di spicco

Andrea Cascioli 24/07/2020 18:13

 
Se questa fosse un’estate come tutte le altre, ora staremmo commentando le ultime ‘bombe’ del calciomercato. Il Covid-19 però ha fatto saltare qualunque piano e così, mentre il campionato di serie A lambisce addirittura le ferie agostane, è la politica sola a occupare il campo degli scoop e dei pettegolezzi.
 
Fratelli d’Italia è di gran lunga la ‘regina del mercato’, come hanno mostrato nei mesi scorsi i passaggi di fronte orchestrati - si dice - dal deus ex machina marenese Guido Crosetto. Solo in provincia di Cuneo il partito di Giorgia Meloni ha incrementato la sua truppa di consiglieri nell’assemblea civica di Bra grazie all’ex candidata sindaco del centrodestra Annalisa Genta e nel capoluogo con l’arrivo di Alberto Coggiola (affiancato dall’ex forzista e ‘fratello d’arte’ Massimo Garnero), mentre in precedenza aveva accolto il sindaco di Envie Roberto Mellano e l’ex presidente del Consiglio comunale di Mondovì Rocco Pulitanò.
 
Gli ultimi due ingressi sono quelli del sindaco di Cervere Corrado Marchisio e del sindaco di Lequio Tanaro Raffaele Dalmazzo, salutati con soddisfazione da tutti i vertici provinciali del partito: “Le fila di Fratelli d’Italia in provincia di Cuneo continuano ad arricchirsi di amministratori eccellenti” commenta il capogruppo in Consiglio regionale Paolo Bongioanni, per il quale “l’ingresso di Corrado Marchisio, amico personale da sempre e stimatissimo amministratore che con il suo lavoro fa grande questa terra, tanto quale sindaco, quanto come promotore del territorio, non può che rendermi sempre più fiducioso sulle capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini di Fratelli d’Italia”.
 
Lo stesso Pulitanò, da poco nominato responsabile provinciale per gli Enti Locali di Fratelli d’Italia, si sofferma sulla decisione di Raffaele Dalmazzo, mentre il coordinatore provinciale William Casoni si dice certo che l’acquisizione di “due amministratori competenti e capaci” renderà sempre più capillare la presenza sul territorio del partito della fiamma. “Con Corrado e Raffaele il Partito acquisisce nuove competenze e nuove professionalità. Stiamo crescendo, grazie alla coerenza della nostra leader Giorgia Meloni, alla forza delle nostre idee e anche grazie alle tante persone che sul territorio si battono ogni giorno per tutelare i cittadini” fa eco la deputata e sindaco di Argentera Monica Ciaburro.
 
Se i rumors che già da mesi circolano con insistenza nelle stanze del potere verranno confermati, dobbiamo credere che non sia affatto finita qui. I ‘fratelli’ infatti mirano al bersaglio grosso, un approdo che rappresenterebbe per loro la gemma della corona: quello del presidente della Regione Alberto Cirio, indicato da più parti come prossimo transfugo dalla sempre più sfilacciata compagine berlusconiana.

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