Riceviamo e pubblichiamo: Egregio direttore, “Finchè la barca va, lasciala andare” è una vecchia filastrocca che ben fa intendere la politica cuneese: contraddizioni e divergenze, diversità di intenti fra mondo politico e mondo economico, mancanza di coordinamento fra le forze di governo, nessuna loro unità di azione. Emergono nel centrodestra tentazioni consociative di potere, di democristiana letale memoria, come se i nodi infrastrutturali da affrontare fossero cose di ordinaria amministrazione, valide per tutti. E questo senza alcuna reazione né commento da parte delle categorie produttive, le quali sono capaci solo di lamentarsi. Il timore reverenziale verso chi dispone la politica cuneese è evidente, o per lo meno è evidente la reciproca ripulsa. Addirittura dopo anni e anni di studi, di discussioni del progetto del traforo del Tenda bis arriva un sottosegretario alle Infrastrutture che lancia l’intenzione di una destinazione ciclopedonale. Evidentemente - lui che se ne intende - immagina già una sequela di ciclisti che si si avventurano nel buio del vecchio tunnel, o torme di marciatori che scalano i tornanti che conducono alla più alta quota: così si salva e si valorizza l’ambiente. Il presidente della Provincia Luca Robaldo in questo ultimo anno si è destreggiato bene nell’arengo, acquisendo ruolo significativo e considerazione. Dopo essersi consolidato ora deve decidere chiaramente cosa farà e con chi. Consigliamo di tenere conto dell’esempio di anni fa del ben noto personaggio Giovanni Quaglia, che fu capace di scegliere e di governare, e non di farsi scegliere secondo le desiderata altrui. Sul piano propositivo e realizzativo la sua fu così la migliore stagione della provincia di Cuneo. È tempo di non più navigare a vista: sono vicine le elezioni provinciali (si candidino i portatori di consensi dalla chiara identità), le elezioni politiche (la probabile introduzione del voto di preferenza richiamerà una scelta di qualità) e le elezioni comunali (in nome dell’unità del centrodestra e del suo rilancio organizzativo). Grazie per la pubblicazione, distintamente. Paolo Chiarenza (ex consigliere provinciale), Guido Giordana (sindaco di Valdieri)