CUNEO - Stefano Bonaccini a Cuneo: "Il PD deve tornare ad essere un partito popolare"

Stamattina la "tappa" cuneese del presidente dell'Emilia Romagna, candidato alla segreteria nazionale: "Troppe volte il Partito Democratico non c'è stato quando la gente lo cercava"

a.d. 21/02/2023 13:45

Ci sono due parole che vanno cancellate dal vocabolario del PD: ‘Superiorità morale’. Noi non siamo superiori moralmente, noi dobbiamo dimostrare di essere più concreti e capaci degli altri. Il PD deve tornare ad essere un partito popolare. Troppe volte non ci siamo stati quando la gente ci cercava. Si è preferito stare in pochi al caldo, a darsi ragione a vicenda, invece di uscire ad incontrare le persone”. Lo ha detto Stefano Bonaccini durante il suo intervento di stamattina, martedì 21 febbraio, all’Open Baladin di Cuneo. Prima dell’incontro pubblico il presidente dell’Emilia Romagna ha fatto visita al Museo Casa Galimberti, per poi confrontarsi con alcuni commercianti del mercato coperto di piazza Seminario. Ad accompagnarlo i rappresentanti del PD provinciale che lo sostengono: tra di loro Sara Tomatis, Mauro Calderoni, Bruna Sibille e Davide Sannazzaro.
 
La “tappa” cuneese di Bonaccini arriva a cinque giorni dalla seconda fase congressuale del Partito Democratico. La prima, con i voti dei circoli, lo ha visto prevalere nettamente su Elly Schlein (52,8% a 34,8%): i due si contenderanno la segreteria nazionale del partito domenica 26 febbraio.
 
Il PD deve guardare in faccia la realtà. - ha detto Bonaccini - Dopo l’ennesima sconfitta (alle regionali in Lombardia e Lazio, ndr) serve cambiare passo, costruendo una nuova classe dirigente. Non la chiamo ‘rottamazione’, si rottamano gli oggetti, non le persone: penso però che a chi da anni è protagonista di sconfitte su sconfitte possiamo chiedere di andare per una volta in panchina, senza bisogno di chiedere scusa. Bisogna ripartire dai territori, è lì che dobbiamo rivolgerci per la nuova classe dirigente: non è normale che perdiamo elezioni a livello nazionale e poi governiamo due terzi dei Comuni”.
 
Il presidente emiliano si è poi soffermato sui punti principali del suo programma. Dalla sanità pubblica alla scuola, passando per il lavoro e l’ambiente: “La transizione ecologica sarà un punto fondamentale per i prossimi anni. Punto a un paese in cui in discarica non si conferisca più niente, se non i rifiuti speciali e poco altro. Dobbiamo puntare sull’economia circolare, i rifiuti diventano occasioni di riciclo e riuso”. Poi la critica al Governo Meloni: “Se dicessimo che Giorgia Meloni è un’incapace dopo queste ripetute sconfitte rasenteremmo il ridicolo, ma l’azione del governo è da 4 in pagella: nei provvedimenti approvati finora non c'è un euro per poveri, precari, fasce deboli. Lì dobbiamo farci trovare pronti con una battaglia forte”.
 
Infine l’appello al voto in vista di domenica: “Il PD deve essere il perno del futuro centrosinistra: dobbiamo avere gusto di andare a raccogliere voti anche ‘dall’altra parte’, tra coloro che non sono ideologicamente di destra. Si è visto negli ultimi dieci anni che le persone cambiano voto molto velocemente”.

Notizie interessanti:

Vedi altro