CUNEO - Totoministri, tra i nomi "papabili" in lizza anche Pontecorvo e Crosetto

Il "Gigante di Marene" ha cambiato linea rispetto ai giorni scorsi, quando escludeva a priori l'ingresso nell'esecutivo, e ora si trincea dietro i "no comment". Calderoli alla presidenza del Senato?

Stefano Pontecorvo in Consiglio comunale a Cuneo

Samuele Mattio 30/09/2022 16:46

Quale sarà il tasso di "cuneesità" del nuovo esecutivo? Almeno uno è dato per certo: d'altronde ogni volta che c’è da fare un governo appoggiato dal centrodestra il nome di Guido Crosetto ritorna puntualmente nell’elenco dei possibili ministri. Anche a questo giro indiscrezioni giornalistiche lo danno tra i papabili per il ministero della Difesa, settore che l’ex esponente azzurro conosce molto bene, essendo presidente della federazione delle aziende di Confindustria che operano nel settore. Tra le ipotesi circolate anche quella che venga investito del ruolo di sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio.
 
Fino a pochi giorni prima del voto l’ex sindaco di Marene pareva non volerne sapere. “Non ho alcuna intenzione di fare il ministro della Difesa”, aveva dichiarato all’Ansa il co-fondatore di Fratelli d’Italia, partito risultato vincitore indiscusso dell’ultima tornata elettorale. In visita a Bologna, il ‘Gigante’ aveva ribadito: “Come quando ho detto che non mi sarei candidato e nessuno ci credeva, sto dicendo da mesi che non ne ho alcuna intenzione. Faccio campagna elettorale e poi torno a lavorare”.
 
Già nel 2018, quando si parlava della possibilità di ingresso del partito di Giorgia Meloni nel governo Conte I, il suo nome era uscito per il dicastero della Difesa e Crosetto si prese la briga di smentire l’indiscrezione sulla pagina twitter di Cuneodice.it: “No, Crosetto non va”. Quattro parole, accompagnate da uno smile, per allontanare le voci circolate nei giorni precedenti.
 
Eppure negli ultimi giorni il fido consigliere della premier in pectore Giorgia Meloni sembra aver cambiato linea. Se non altro per una linea parsa un po’ troppo “prudente”. Questo un suo cinguettio su Twitter pubblicato subito dopo la vittoria del centrodestra e di Fratelli d’Italia alle elezioni: “Da privato e libero cittadino in questi anni ho costruito una bella società di consulenza, con mia moglie e mio figlio. Sono fatto così male che, adesso che una mia amica, che fino a 2 giorni fa non contava, conterà, ho deciso di liquidarla perché nessuno possa fare illazioni”. Se ne saprà di più nei prossimi giorni, intanto per il momento Crosetto ha variato strategia, eludendo le domande dei giornalisti sull’argomento con laconici "no comment".
 
Tra i nomi che circolano nel “totoministri” c’è anche quello di Stefano Pontecorvo, l’ambasciatore ed ex alto rappresentante della Nato in Afghanistan. Nato in Thailandia nel 1957 da una famiglia di diplomatici originaria di Positano, Pontecorvo è stato ospite un anno fa del Consiglio comunale di Cuneo. Nell’occasione si era definito “cuneese per amore”: lo è diventato trentadue anni fa dopo aver sposato Lidia Ravera, conosciuta mentre lavorava in ambasciata a Mosca.
 
Un altro cuneese per amore è Roberto Calderoli (sposato con l’europarlamentare Gianna Gancia n.d.r.). Per lui, parlamentare di lunga esperienza, c’è in caldo la presidenza del Senato. Già quattro volte vicepresidente a palazzo Madama, in più occasioni ha mostrato di saper gestire l’Aula anche in momenti complicati. Una capacità questa, riconosciutagli anche dagli avversari politici.
 
A chiosa di quanto scritto, di va riportato un altro cinguettio, quello di Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha asserito: “Continuo a leggere irreali ricostruzioni in merito a eventuali ministri di un governo di centrodestra. Dopo fallimentari gestioni come quella di Speranza & Co. vi assicuro che stiamo lavorando a una squadra di livello che non vi deluderà. Non credete alle bugie che circolano”. Sarà effetivamente così? Staremo a vedere.

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