Clamoroso colpo di scena politico a Clavesana. Nella giornata di oggi, mercoledì 24 giugno, il vicesindaco, Livio Ballauri, l'assessora Simona Bracco e quattro consiglieri comunali di maggioranza hanno rassegnato in blocco le proprie dimissioni a causa della profonda spaccatura con la conduzione dell'amministrazione. Una decisione drastica che, di fatto, apre uno scenario di profonda incertezza politica per la comunità e segna la fine dell’amministrazione Terreno. I firmatari della lettera (oltre a Livio Ballauri e Simona Bracco, i dimissionari sono Walter Fontana, Alessandro Gallo, Piero Revelli e Giuseppe Valle) hanno formalmente protocollato le proprie dimissioni dalla carica di amministratori e hanno voluto chiarire da subito la natura del loro gesto, respingendo l'uso di formule di cortesia: "Nessuna scusa di circostanza, che in questi casi fa sempre comodo. La decisione, sofferta ma necessaria, nasce dalla mancanza di fiducia nei confronti dell'attuale conduzione amministrativa e da visioni diametralmente opposte su molti, troppi, temi". Nonostante le frizioni con i vertici, gli ex amministratori hanno sottolineato come i componenti firmatari siano rimasti compatti nel tempo, precisando che "il nostro gruppo è sempre stato coeso e allineato su ciò che era nostra intenzione fare, e lo è tuttora, ma fin dall'inizio abbiamo dovuto fare i conti con alcune dinamiche interne abbastanza anomale". Clavesana, cade l'amministrazione Terreno: ora si va verso il commissariamento Le ragioni dello strappo definitivo risiederebbero nell'impossibilità di trovare un punto di incontro stabile o una linea d'azione coerente. Nel testo si legge infatti: "Ci siamo impegnati nel tempo a cercare un dialogo costruttivo o ad assecondare, ma quando le scelte, le decisioni, o le iniziative vengono influenzate dall'umore o da come tira il vento, il tempo non serve, quindi inutile continuare". Una situazione di stallo e disagio che, secondo quanto dichiarato, avrebbe superato i confini del municipio: "Il nostro problema è ben noto a tutto il paese e nei Comuni limitrofi. Ogni tentativo di cambiamento ci si è puntualmente ritorto contro e le innumerevoli richieste da parte dei nostri concittadini di ‘fare qualcosa’ non ha fatto altro che aumentare in noi un profondo senso di impotenza". Ballauri, Bracco e i quattro consiglieri hanno concluso la propria nota di dimissioni rivendicando la responsabilità istituzionale della scelta, definendola fermamente come "un atto compiuto nell'esclusivo interesse della comunità di Clavesana". Il Comune va ora verso il commissariamento.