Nel Consiglio comunale di Murazzano di martedì 7 luglio, la minoranza, subito dopo la convalida della seduta, si è alzata e ha abbandonato l’aula in segno di protesta. In una nota sono state espresse le motivazioni che hanno portato a reagire in questo modo. Segue l’intervento della minoranza:
“Nel Consiglio comunale precedente del 21 aprile 2026 il capogruppo di minoranza aveva preso la parola; ecco uno stralcio del suo intervento fatto verbalizzare:
‘… noi sappiamo che l’attività del Consiglio dovrebbe consistere:
• nell’indirizzare l’azione del sindaco e della giunta
• nel controllare il loro operato.
… questo consiglio in quasi due anni di lavoro non ha mai svolto le attività per cui è stato istituito; cioè non ha mai indirizzato alcunché, né tanto meno controllato qualcosa’.
Dopo queste affermazioni il capogruppo di minoranza aveva avanzato una proposta: ‘Chiediamo all’amministrazione di sederci a un tavolo per fissare le modalità con cui iniziare sul serio a portare avanti dialogo, confronto e collaborazione; occorre decidere insieme come il Consiglio possa esercitare la sua funzione di indirizzo e di controllo. Noi rimarremo in attesa per quindici giorni che ci venga data una risposta e si fissi una data per il confronto. Se siete disponibili noi siamo pronti a chiudere qui la partita; a ricominciare un rapporto sulla base di nuovi presupposti’.
Ecco la risposta del sindaco:
Prot. 2330 del 06/05/2026
Oggetto: Interventi di Alberto Troia al Consiglio comunale di Murazzano del 21-4-2026
Buongiorno
con riferimento al Suo intervento nell'ultimo Consiglio comunale del 21.04.2026 i consiglieri di maggioranza mi riferiscono che non vi siano i presupposti per una qualsiasi collaborazione e che non intendono sedersi ad alcun tavolo che non sia previsto dal regolamento del Consiglio comunale.
Questa risposta ha lasciato la minoranza semplicemente interdetta; da qui la decisione di abbandonare il Consiglio.
Ecco una parte dell’intervento con cui il capogruppo di minoranza ha motivato la decisione:
‘Prima di tutto se nel Consiglio comunale si presentano delle criticità il primo che deve farsene carico è il sindaco in quanto presidente del Consiglio stesso, non può lavarsene le mani. Con la sua risposta il Sindaco, per così dire, si è nascosto dietro i consiglieri di maggioranza, scaricando su di loro tutte le responsabilità. In secondo luogo la risposta è assolutamente pretestuosa:
• la minoranza non aveva posto nessuna condizione, quindi non si capisce quali condizioni possano ostacolare un confronto tra minoranza e maggioranza per cercare di far funzionare bene il Consiglio nell’intento di risolvere i problemi del paese;
• inoltre è un po’ surreale sostenere che il regolamento del Consiglio comunale non preveda che maggioranza e minoranza si possano incontrare e confrontare sui vari problemi che affliggono il Consiglio, ma soprattutto il paese.
Cosa ancora più grave: la lettera del Sindaco lascia intendere che il buon funzionamento del Consiglio e quindi del paese non sembra stare molto a cuore a questa maggioranza e che proseguirà su questa strada. Non si capisce come mai in un piccolo paese come Murazzano non ci si possa confrontare seriamente senza problemi’”.