I fari della politica locale sono tutti puntati sulla serata di giovedì 11 giugno 2026, quando alle ore 20.45 si alzerà ufficialmente il sipario sul nuovo corso amministrativo di Magliano Alpi. La sindaca, Michela Tomatis, ha infatti firmato il decreto di convocazione della seduta pubblica straordinaria del Consiglio comunale, che si terrà nel salone consiliare del palazzo municipale. Sarà proprio quella la sede formale in cui avverrà la comunicazione sulla nomina degli assessori e del vicesindaco, a meno che la composizione dell'esecutivo non venga svelata attraverso annunci ufficiali prima di tale giorno. Qualora la scelta dei componenti della Giunta dovesse basarsi rigorosamente sul riscontro democratico ottenuto nelle urne, seguendo il criterio dei voti di preferenza, i nomi per i ruoli chiave sembrano già tracciati. Tra i candidati della lista "Uniti per il territorio", il più votato in assoluto è stato Luigi Vinai, detto Gino, pensionato di 74 anni, capace di fare un vero e proprio pieno di consensi conquistando ben 176 preferenze personali. Dietro di lui, appaiati a pari merito con un eccellente risultato di 77 voti a testa, figurano Ezio Vincenzo Tomatis (detto Ezio, tecnico controllore zootecnico di 46 anni) e Paolo Vacchino (artigiano metalmeccanico di 48 anni). Qualora il peso delle preferenze dovesse rivelarsi determinante per l'assegnazione degli assessorati, questo trio si troverebbe in una posizione di netto vantaggio. A completare la classifica dei consensi della compagine si posizionano Corrado Cucchietti con 47 preferenze, Martina Caramello con 46 voti, Stefano Magliano con 42, Irene Veglia con 40, Jacques Dadone con 31, Gianpiero Galleano detto Pejo con 27 e Claudia Paciocco con 13 preferenze. Oltre all'annuncio della squadra di governo, l'ordine del giorno del Consiglio prevede passaggi istituzionali fondamentali: l'esame delle condizioni di eleggibilità dei consiglieri, il solenne giuramento della sindaca, la designazione dei capigruppo e la nomina delle commissioni elettorale, agricoltura e giudici popolari. La serata si chiuderà con la presentazione formale delle linee programmatiche e dei progetti che caratterizzeranno i prossimi cinque anni di mandato sul territorio.