CUNEO - Alla scoperta dell'omeopatia, la "medicina dei simili"

Appuntamento con la rubrica “Vivi Meglio”, curata questa settimana dallo staff di ViaLibera Cuneo

Redazione 12/03/2026 09:00

Louis Pasteur disse: “Il germe è niente, il terreno (dell’organismo) è tutto". Esiste, nel panorama terapeutico, una medicina che non si occupa del sintomo, ma mette al centro dell'attenzione il terreno in cui quel sintomo si manifesta, ovvero il paziente nella sua globalità e con la sua storia. Ogni individuo presenta infatti nell'età attuale, in questa fase specifica della vita, una riserva di risorse più o meno ampia per contrastare l'insorgenza della malattia: il compito di una medicina lungimirante e sostenibile deve essere quello di rinforzare e ampliare queste riserve, per fare in modo che il paziente diventi autonomamente in grado di mantenersi in salute. Questi principi rappresentano le basi della medicina omeopatica, anche detta medicina dei simili: per chi desiderasse approfondire, lunedì 30 marzo avrà luogo una serata divulgativa gratuita sul tema (contatti per l’iscrizione a fondo pagina). Questa denominazione deriva dal fatto che i rimedi omeopatici sono formulazioni in cui un principio naturale (minerale, vegetale o animale) viene utilizzato (opportunamente diluito e dinamizzato) per trattare un disturbo simile ai sintomi che esso stesso è in grado di causare, se assunto in dosi massicce. Questa proprietà fu osservata e studiata dal medico tedesco Hahnemann nella prima metà dell’ottocento: egli intuì che somministrando un principio (con relazione di similitudine con il quadro morboso) in diluizioni specifiche (30 CH), l'intero sistema del paziente era stimolato a reagire, contrastando la causa primaria del sintomo manifestato. Questa reazione rafforzava l’”arsenale” di risorse a disposizione del paziente, che sul lungo tempo risultava meno soggetto a malattie. Hahnemann sperimentò ogni principio attivo e annotò i sintomi emersi, costituendo la Materia Medica Omeopatica. Il principio della medicina omeopatica è quindi l'importanza di stimolare l'organismo, perché sia lui stesso a produrre dentro di sé una reazione di guarigione, ovvero di ritorno alla salute (“stato di benessere completo, fisico, mentale e sociale” secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità). In medicina tradizionale prevale un approccio sostitutivo, ovvero la tendenza a somministrare dall'esterno la molecola necessaria a contrastare la patologia. Sebbene esistano casi in cui l'organismo è fortemente debilitato o la malattia è particolarmente aggressiva, dove la terapia medica tradizionale è fondamentale, nei casi in cui il giudizio del medico sia favorevole l'approccio omeopatico è una modalità possibile di sostenere il corpo nel ricreare un equilibrio psico-fisico. La terapia omeopatica si struttura inoltre in due componenti fondamentali:

Ogni manifestazione morbosa coinvolgerà, necessariamente, tutti gli aspetti del paziente: così i sintomi fisici e psicologici saranno messi in relazione all’interno della diagnosi del medico omeopata. La medicina omeopatica considera sempre il paziente nelle sue componenti fisica, mentale ed energetica, poiché la forza vitale è quell'energia dinamica che in salute sostiene l’equilibrio omeostatico del soggetto e, quando alterata, produce la malattia. “Guarire – scrisse il grande medico omeopata Tommaso Paschero – è rettificare la vis medicatrix naturae (o energia vitale)”. La serata divulgativa offerta dal dott. Francesco Siccardi avrà luogo lunedì 30 marzo alle ore 20.30 presso Vialibera (via Virginio Allione 2, Cuneo). La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione alla segreteria (vialiberacuneo@gmail.com, 393 9876450). Per rimanere aggiornato sugli eventi e le proposte, siamo disponibili ai nostri contatti, sui social alle pagine instagram vialibera_cuneo e achc_coreaddominale, e sui nostri siti www.vialiberacuneo.com e www.abdominalcorehealthcenter.com: ogni mese approfondiamo vari temi e condividiamo spunti ed esercizi per una vita più sana e consapevole.  L’articolo è stato redatto dal dott. Francesco Siccardi.