CUNEO - E... State in salute!

Appuntamento con la rubrica “Vivi Meglio”, oggi curata dallo staff di ViaLibera Cuneo

Redazione 11/06/2026 09:00

L'estate è il periodo perfetto per stare all'aria aperta, instaurare nuove abitudini e ricaricarsi sotto tutti i punti di vista. Come possiamo rendere l’estate un tempo più salutare?  Con l'arrivo del caldo il nostro corpo cambia ritmo, e con esso cambiano anche i suoi bisogni. Dal punto di vista alimentare, l'estate porta con sé un'abbondanza straordinaria di alimenti freschi e una spinta naturale verso stili di vita più attivi, ma nasconde anche qualche insidia: dedicare piccole attenzioni a ciò che mettiamo in tavola può fare una grande differenza!  Aumentando il tempo che trascorriamo all’aria aperta, abbiamo infinite occasioni in più per “ricaricare” il nostro corpo grazie al contatto con la natura: al fondo dell’articolo ti regaliamo alcune piccole pratiche, adatte all’estate ma non solo, per sfruttare al massimo le potenzialità di questa stagione.  Sintonizzarsi con la Natura  È importante tenere a mente che, come esseri umani, siamo immersi in un mondo naturale fatto di cicli e ritmi stagionali che ci influenzano dal punto di vista fisico, emotivo e mentale, regolando i nostri ormoni, l’alternanza sonno veglia, il metabolismo... Una chiave per comprendere questa ciclicità (e iniziare a sintonizzarsi con essa) sono gli spunti che arrivano dalle tradizioni antiche, come l’Ayurveda e la Medicina Tradizionale Cinese: questi insegnamenti giungono da un tempo in cui l’uomo osservava e rispettava molto più attentamente la sincronicità con il mondo naturale.  Secondo la medicina classica indiana, ogni individuo contiene dentro di sé tre costituzioni energetiche (Vata, Pitta, Kapha), le quali possono convivere e autoregolarsi in un equilibrio dinamico, oppure sregolarsi, favorendo l’insorgere di sintomi e malesseri.  Essendo l’estate la stagione del Sole, del fuoco e del calore, la costituzione energetica che più tende ad aggravarsi è proprio quella legata al fuoco, ovvero Pitta. Se il tuo fuoco prende il sopravvento, sarai più soggetto, a livello fisico, a bruciore di stomaco, eruzioni cutanee, infiammazione agli occhi, a livello emotivo potresti sperimentare rabbia, impazienza, perfezionismo e gelosia. Per mantenere questa energia in equilibrio sarebbe opportuno ricercare ciò che rinfresca il tuo sistema a tutti i livelli: 

Pressione sanguigna e frutta di stagione: un equilibrio da non trascurare per ricaricarsi Il caldo dilata i vasi sanguigni e può far abbassare la pressione arteriosa, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Chi già soffre di ipotensione, chi prende farmaci antipertensivi o chi è semplicemente sensibile al caldo può accusare stanchezza, capogiri o senso di pesantezza. La risposta non è rinunciare alle attività, ma curare l'apporto di potassio e magnesio, i minerali chiave per la regolazione pressoria, e gestire accuratamente la propria alimentazione. Infatti con il sudore perdiamo acqua, ma anche sali minerali e questo porta a cali pressori e alla stanchezza tipica di questa stagione.  Fortunatamente la natura ci mette a disposizione esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in questa stagione: pesca, albicocca, fico, anguria, melone, ciliegia, mirtillo sono frutti ricchi di acqua, vitamine antiossidanti e minerali che aiutano a reintegrare quanto perso durante la giornata. Consumarli freschi, di stagione e preferibilmente locali significa massimizzarne il valore nutrizionale. Non servono integratori costosi: basta sedersi e godersi quello che la stagione offre naturalmente.  Nel caso in cui questi frutti non piacessero o se nonostante la loro assunzione la pressione continuasse a rimanere bassa si può ricorrere all’assunzione di un integratore di sali minerali, sotto consiglio del proprio medico.  L'intestino sotto stress: ascoltarlo prima che protesti  Cambi di ritmo, pasti fuori casa, cibo conservato a temperature poco sicure, eccessi di alcol e bevande ghiacciate: il tratto intestinale d'estate lavora in condizioni più difficili. Non è raro che il microbiota, l'ecosistema di batteri che regola digestione, immunità e umore, vada in sofferenza. Se notate gonfiore, alternanza di stipsi e diarrea o digestioni pesanti, vale la pena prestare maggiore attenzione alla qualità degli alimenti, osservare cosa è cambiato dal periodo precedente, ridurre le bibite fredde, sia alcoliche che analcoliche, e ridurre gli zuccheri semplici. Un intestino che funziona bene è la base di un'estate energica!  Idratazione: non aspettare la sete  La sete è già un segnale di lieve disidratazione. D'estate, con temperature elevate e maggiore attività fisica, il fabbisogno idrico sale sensibilmente: in condizioni normali si parla di almeno 2–2,5 litri al giorno, da aumentare se si fa sport o si trascorre molto tempo all'aperto. Acqua, tisane non zuccherate, estratti di frutta e verdura sono ottime soluzioni per aumentare il proprio apporto idrico. Le bevande zuccherate e alcoliche, al contrario, aumentano il carico renale e peggiorano l'idratazione complessiva.  Il sonno estivo: cena leggera, notte migliore  Il caldo disturba il sonno, e un sonno disturbato compromette la capacità del corpo di regolare il metabolismo, l'appetito e il tono dell'umore. Una piccola accortezza alimentare può fare molta differenza: cenare almeno due ore prima di andare a letto, preferendo pasti leggeri e ricchi di verdure. L'alcol serale, spesso percepito come rilassante, in realtà frammenta le fasi del sonno profondo. Alimenti ricchi di triptofano come banana, yogurt e frutta secca, tutti consumati con moderazione, possono invece favorire la produzione naturale di melatonina e accompagnare a un riposo più rigenerante.  Sole: non solo vitamina D!  È nota l’importanza dei raggi solari per il metabolismo osseo e la produzione di vitamina D, ma sapevi che puoi migliorare la tua postura grazie al sole? L’esercizio che ti proponiamo è in grado di rilassare profondamente la muscolatura dell’orbita e dell’occhio, oltre a stimolare i fotorecettori contenuti nella retina: quando l’occhio è mobile e rilassato, vascolarizzato e stimolato, il corpo dispone di uno strumento potentissimo per orientarsi nello spazio. Ne deriverà una postura più aperta, eretta e rilassata, minore tensione cervicale, minore mal di testa e, probabilmente, anche una visione più nitida!  Come fare? Esponiti al sole, senza occhiali da vista né da sole. Trova una posizione comoda, con il tuo capo appoggiato o sostenuto dalle mani e possibilmente con il viso rivolto verso il sole. Chiudi gli occhi e rivolgi il tuo sguardo al sole diretto, osservando la luce che filtra attraverso la palpebra. Riesci ad avvertire il calore che avvolge piano piano il bulbo oculare e l’orbita? Lascia che l’immagine del sole attraverso la palpebra si imprima a livello retinico (se sposti il tuo sguardo vedrai un alone al centro del tuo campo visivo) e poi ruota i tuoi occhi dietro le palpebre portando lo sguardo in tutte le direzioni: in ogni direzione attendi che il calore rilassi le tensioni presenti. Dopo un paio di minuti distogli lo sguardo dal sole e lentamente riapri gli occhi, lascia tempo alla vista per riadattarsi, e poi ascoltati da in piedi: come percepisci il tuo appoggio? Il tuo respiro? La tua postura generale?  Sabbia, erba, terra, ghiaia: via le scarpe più possibile!  I nostri piedi sono organi fatti per sentire e sperimentare terreni di tutte le consistenze: quando i nostri piedi ricevono stimoli (anche la puntura delle pietruzze di montagna o dei rametti nel bosco!) mandano segnali al nostro cervello che, prima di tutto, è contento di ricevere delle informazioni! Come se ricevesse una chiamata da un caro amico che non sente da tempo, infatti, il cervello accoglie con piacere tutto ciò che il piede gli racconta: stimoli piacevoli o fastidiosi, terreno morbido o pungente, temperature e inclinazioni differenti sono dettagli utilissimi per il nostro equilibrio, anestetizzati nella quotidianità dall’uso delle scarpe (magari con suole spesse, isolanti e super ammortizzate). Avere a disposizione più informazioni permette al corpo di organizzare la postura più facilmente e con meno stress (è come se tirasse un sospiro di sollievo!) e innesca a cascata altri meccanismi salutari: la stimolazione della pianta e dei muscoli di piede e polpaccio favorisce la circolazione (le gambe saranno meno pesanti e gonfie), l’equilibrio sarà migliore (meno cadute e meno energia spesa sia da fermi che in dinamica), riequilibrio dei sistemi nervoso autonomo e immunitario (attraverso lo scambio elettrico con il terreno, una sorta di “messa a terra”).  Come fare? Inizia a camminare senza scarpe né calze su sabbia o erba, poi aumenta gradualmente il tempo a piedi nudi e l’intensità dello stimolo: sperimenta i sassi di fiume, gli scogli, le rocce di montagna... Ti stupirà vedere come il piede si abitua in fretta: ciò che inizialmente era doloroso presto diventerà un vero e proprio massaggio naturale! Dopo la pratica ascolta: come avverti il respiro? Com’è diviso il carico sui due piedi? All’interno della scarpa c’è sufficiente spazio per la pianta e le dita, o ti senti costretto? Utilizzare scarpe barefoot della taglia corretta è il modo migliore per mantenere i piedi sensibili e mobili anche quando tornerà il freddo... Ma per ora: via le scarpe!  L'articolo è stato redatto da Pranavi Federica Collino, Andrea Mana e Valeria Milanesio, professionisti di Vialibera. Il denominatore comune dello staff di Vialibera è la formazione universitaria seguita da percorsi di specializzazione nei differenti settori. Il continuo e costante aggiornamento crea una rete di figure complete e all’avanguardia per la presa in carico della persona in modo totale. Per approfondimenti potete rivolgervi allo staff di Vialibera ai seguenti contatti: sui social: vialibera_cuneo - indirizzo Via Virginio Allione 2, Cuneo - email vialiberacuneo@gmail.com - tel. 393 9876450.