CUNEO - “Libertà universale”: la poesia di Carlo Serafini

Il giovane poeta di Madonna dell’Olmo canta nel suo ultimo componimento “un riposo dove il sole stesso assapora l’infinito di tutti gli elementi che lo accompagnano”

Redazione 02/06/2022 16:54

“La quiete ubriaca il sole, come il vino al dio Bacco: un riposo dove il sole stesso assapora l'infinito di tutti gli elementi che lo accompagnano, fin nel loro più intimo segreto”: così il 24enne Carlo Serafini, poeta cuneese di Madonna dell’Olmo, presenta il componimento che vi proponiamo.
 
LIBERTA' UNIVERSALE
Come un tappeto di foglie dorate
si è disteso il sole
sulla terra che lo accoglie.
 
Come il dio Bacco
ubriaco tra i grappoli del piacere,
il sole si ubriaca di quiete,
facendo l'amore con il vento
tra le coperte del cielo
e i sospiri del tempo.
 
L'umana poesia è racchiusa
in questa fusione di anime:
nemmeno i lamenti del mondo
possono infrangere tanto silenzio.
 
Un silenzio universale
che si scrive tra versi di libertà
e parole di allegria.
Si librano cori muti nel Cosmo
per assurgere
nel loro più intimo segreto.

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