CUNEO - Malattie cardiovascolari, fino all'80% dei casi si può prevenire

Se ne parla il 4 giugno a Cuneo: un incontro aperto a tutti con specialisti del Santa Croce, a disposizione per rispondere a domande, curiosità e dubbi dei partecipanti

Monica Fissore 03/06/2026 17:35

Prendersi cura del cuore è uno dei migliori investimenti che si possa fare per la propria salute a lungo termine. Se potessimo fare un viaggio dentro le nostre arterie, immergendoci come ci immergiamo dentro allo schermo di uno smartphone, probabilmente cambieremmo molte delle nostre scelte quotidiane. E se imparassimo ad ascoltare i segnali del nostro corpo come facciamo con le notifiche dei social, potremmo renderci conto di quello che sta succedendo molto prima che diventi troppo tardi. Nonostante i grandissimi progressi della medicina, le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte in Italia e nel mondo, responsabili di circa il 35% di tutti i decessi a livello nazionale (Dati ISTAT/Ministero della Salute). Eppure, la narrazione medica sta cambiando: il cuore non si ammala quasi mai all'improvviso, ma accumula "micro-danni" invisibili per decenni,  attraverso fattori di rischio spesso silenziosi come pressione alta, colesterolo elevato, sedentarietà, sovrappeso e fumo. La buona notizia? L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che fino all'80% dei casi di malattie cardiache premature e ictus sia assolutamente prevenibile. La prevenzione, oggi, non è più una lista di privazioni noiose, ma una strategia di buone abitudini per promuovere la salute e il benessere. Proprio per aiutare i cittadini a conoscere meglio questi temi e a confrontarsi direttamente con gli specialisti, domani giovedì 4 giugno alle 20.30 negli spazi C-Lab della Fondazione Ospedale Cuneo, in via Busca 3, si terrà l'incontro pubblico "Dritti al Cuore! - Dalla prevenzione alla terapia delle patologie cardiovascolari", organizzato dall'associazione L'Albero dell'Amicizia con il sostegno della Fondazione Ospedale Cuneo ETS. L'obiettivo della serata è semplice ma ambizioso: avvicinare la medicina ai cittadini, offrendo informazioni chiare e aggiornate sulla prevenzione e sulle più moderne cure cardiovascolari. Spesso si pensa che la predisposizione genetica sia un destino inevitabile: per anni ci siamo nascosti dietro a frasi come: "Nella mia famiglia sono tutti ipertesi, non posso farci niente". La moderna ricerca sull'epigenetica – la scienza che studia come l'ambiente e le abitudini influenzano l'espressione dei nostri geni – dimostra il contrario. Avere familiarità per infarto aumenta il rischio, ma adottare una protezione attiva (dieta, movimento, assenza di fumo) riduce il rischio cardiovascolare effettivo di oltre il 50%, annullando di fatto gran parte dello svantaggio ereditario: la genetica carica la pistola, ma lo stile di vita preme il grilletto. Malattie cardiovascolari, cosa si può fare per prevenire? Per prevenire, il primo passo è conoscere i propri valori: pressione arteriosa, colesterolo LDL e circonferenza vita rappresentano tre indicatori fondamentali per valutare il rischio. Il movimento fisico è fondamenteale, ma non serve correre una maratona. Gli studi dimostrano che bastano 150 minuti a settimana di camminata veloce (circa 20-25 minuti al giorno) per ridurre il rischio cardiaco del 30%. L'attività fisica non serve solo a bruciare calorie, ma agisce come un farmaco naturale: aumenta il colesterolo "buono" (HDL), rende le arterie più elastiche e riduce l'infiammazione sistemica. A tavola, la "dieta mediterranea" autentica rimane il gold standard mondiale: sostituire i grassi saturi (burro, carni grasse) con grassi monoinsaturi (olio extravergine d'oliva) e aumentare l'apporto di fibre (legumi, verdura) riduce l'assorbimento del colesterolo nel sangue. Inoltre, ridurre il sale a meno di 5 grammi al giorno (un cucchiaino) evita che le arterie diventino rigide e "sotto pressione". Durante l'incontro sarà possibile approfondire questi aspetti direttamente con alcuni dei principali specialisti dell'Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Dopo i saluti istituzionali del presidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, interverranno la dottoressa Roberta Rossini, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia, il dottor Maurizio Roberto, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia, il dottor Francesco Rosato, dirigente medico di Cardiochirurgia, la dottoressa Erika Taravelli, dirigente medico aritmologa della Cardiologia, e il dottor Luigi Biasco, dirigente medico emodinamista della Cardiologia. Uno degli aspetti più interessanti della serata sarà proprio il dialogo con il pubblico: verrà dedicato ampio spazio alle domande dei partecipanti, che potranno confrontarsi direttamente con i professionisti su dubbi, curiosità, sintomi, fattori di rischio, esami da effettuare e nuove possibilità terapeutiche. Non un semplice convegno, dunque, ma un'occasione concreta per ricevere informazioni affidabili da chi ogni giorno si occupa di prevenire e curare le patologie cardiovascolari. La partecipazione è gratuita. Per motivi organizzativi è consigliata la prenotazione attraverso la piattaforma Eventbrite a questo LINK.