Oggi la grandezza di un atleta non si misura più solo dal podio, ma dalla sua capacità di restare in campo senza infortuni, per lungo tempo. In un calendario agonistico sempre più serrato, la prevenzione non è più un "optional", ma il cuore pulsante della preparazione. Il nuovo paradigma è chiaro: per vincere bisogna, prima di tutto, non fermarsi mai. Inoltre, la concorrenza ad alto livello è sempre in aumento: con un maggior numero di atleti capaci di realizzare performance assolute, pochi millimetri e frazioni di secondo possono fare la differenza. Forza o elasticità? Spesso nelle tabelle di allenamento si pone il focus sul costruire forza e massa muscolare, ma è piuttosto l’equilibrio tra potenza ed elasticità a fare la differenza, sia sull’esito della singola competizione che sulla resa a lungo termine. Facciamo un esempio concreto: un maratoneta d'élite copre i 42 km con passi medi di 1,85 metri. Se, grazie a una migliore elasticità muscolare, riuscisse ad allungare ogni passo di soli 10 centimetri, il suo tempo finale crollerebbe di ben 6 minuti. Un abisso che permetterebbe al 40° classificato di un’Olimpiade di balzare sul gradino più alto del podio. Persino il mito Usain Bolt avrebbe potuto fare di meglio: con soli 3 centimetri in più a falcata, il suo record di 9’58’’ sui 100 metri sarebbe diventato un incredibile 9’50’’. Respirare meglio per essere più performanti Esiste un motore silenzioso che spesso dimentichiamo di revisionare: il sistema respiratorio. Molti atleti attribuiscono la stanchezza a una mancanza di allenamento muscolare, quando il problema è spesso un’inefficienza della componente respiratoria nel portare ai muscoli stessi il carburante, cioè l’ossigeno. Ottimizzare la respirazione significa aumentare la "cilindrata" dell’atleta (il VO2 max) senza necessariamente sottoporre il corpo ad allenamenti estenuanti. Una respirazione corretta garantisce un afflusso costante di sangue ai muscoli, ritardando il senso di fatica e migliorando la lucidità nei momenti decisivi. Il cervello al servizio del movimento Oltre ai muscoli, c'è la propriocezione: la capacità del cervello di elaborare i segnali che arrivano dai recettori per gli stimoli esterni e interni (occhio, organo dell’equilibrio, piede, bocca, articolazioni e pelle sono i principali), creando la migliore strategia di stabilità nello spazio, da fermi e in movimento. L’efficacia del sistema propriocettivo garantisce velocità di reazione. Immaginate un tennista: se il suo sistema visivo è allenato a "leggere" la palla dell'avversario anche solo pochi centesimi di secondo prima, potrà posizionarsi meglio e colpire con precisione chirurgica. La programmazione del gesto parte, infatti, sempre dallo stimolo visivo: l’occhio anticipa di 300 millisecondi ogni contrazione muscolare. Un sistema propriocettivo allenato ed equilibrato mette il corpo in sicurezza: un corpo consapevole si muove in modo fluido ed economico, evitando sovraccarichi inutili e riducendo drasticamente il rischio di infortuni. Il vero obiettivo L'obiettivo finale di un allenamento all’avanguardia non è solo "potenziare", ma educare e preservare. L'atleta deve conoscere il proprio corpo e la propria mente come una macchina di precisione: creare questo substrato di consapevolezza è l’unico modo per costruire una preparazione fisica davvero efficace e sostenibile e, allo stesso tempo, un mindset vincente capace di sostenere la pressione senza crolli e sovraccarico. La vera arte dell’allenamento è quella di far rendere al meglio l’atleta, permettendogli di ottenere i migliori risultati possibili e di poter mantenere il suo massimo livello di prestazione per un periodo di tempo maggiore possibile: per questo Vialibera combina una squadra di professionisti formati nel sostenere i diversi aspetti (fisici e mentali) dell’allenamento, dalla rieducazione respiratoria allo stress management, dalla costruzione di forza alla nutrizione specifica. L'articolo è stato redatto da Fabrizio Botanica, professionista di Vialibera. Il denominatore comune dello staff di Vialibera è la formazione universitaria seguita da percorsi di specializzazione nei differenti settori. Il continuo e costante aggiornamento crea una rete di figure complete e all’avanguardia per la presa in carico della persona in modo totale. Per approfondimenti potete rivolgervi allo staff di Vialibera ai seguenti contatti: sui social: vialibera_cuneo - indirizzo Via Virginio Allione 2, Cuneo - email vialiberacuneo@gmail.com - tel. 393 9876450.