Un'idea, quanto è bastato a Gerard Piqué per dare il via a quello che è diventato un vero e proprio fenomeno globale. Quel fenomeno si chiama Kings League, un torneo di calcio a sette: gironi all'italiana, con squadre con nomi altisonanti. I presidenti? Si spazia da streamer ad ex giocatori. Tutto questo è poi approdato in Italia: in un paese dove la cultura del calcetto è ben radicata, sintetizzata con la tipica frase del "Quattro calci al pallone". La Kings League non poteva che trovare terreno fertile anche nello stivale: squadre come gli Stallions, lo Zeta Como o i Boomers con presidenti come Blur (streamer), ZW Jackson (streamer), Luca Toni e Fedez. Un vero e proprio fenomeno, riproposto sempre con la solita ironia e con i nomi e gli stemmi caratteristici del marchio Kings League, anche a Cuneo. Non è una competizione riconosciuta ufficialmente dal circuito Kings League, ma è pienamente ispirata alle regole e alla filosofia della "lega" più in voga tra i giovani. Un'idea nata, come sempre, su un campetto: una intuizione semplice nata da Giacomo Torielli e che poi ha visto l'ingresso di Michele Clerici, che ha raccontato ai nostri microfoni il progetto. "Tutto è iniziato due anni fa al campo di San Rocco di Castagnaretta. Era una cosa molto amatoriale e in cui giocavano i nostri amici più amici di amici. L'anno successivo sono entrato nell'organizzazione. Abbiamo cercato di farci conoscere tramite i social e di cercare nuove squadre e partecipanti. Ora abbiamo una grande affluenza di pubblico: sta uscendo quacosa di interessante". Sì, basta una semplice idea. Un torneo che ha preso forma con il passare del tempo e che vede anche la partecipazione di ragazzi che giocano anche in categorie di un certo spessore, come la Promozione o l'Eccellenza: "Abbiamo inserito un limite d'età, ma nessuno per le categorie. Infatti, quest'anno partecipano squadre composte anche da tre o quattro giocatori che militano in Eccellenza, ad esempio nel Centallo, oltre a un ragazzo delle giovanili della Juventus e uno di quelle del Torino. Di conseguenza, il livello tecnico è davvero molto alto". Un progetto ambizioso che è nato e prosegue senza un appoggio esterno. "Quest'anno abbiamo cercato il supporto di aziende ed enti locali. Avere però un colloquio con loro è stato difficile, se non impossibile. Il prossimo anno ci riproveremo sicuramente, forti anche del successo di questa edizione, che è andata persino meglio di quella passata. Speriamo di trovarli". Nulla è lasciato al caso. Come ha sottolineato l'organizzatore Michele Clerici, gli arbitri sono tutti tesserati ufficialmente all'AIA. Ma ovviamente non manca quello spirito goliardico che contraddistingue questo tipo di manifestazioni: "L'agonismo c'è sempre, ma abbiamo sempre cercato di mantenere quell'atmosfera di divertimento che è tipica della Kings League". L'anno prossimo? Al momento è ancora prematuro parlarne, ma la voglia di continuare per i due organizzatori è sempre tanta. Sul campo tanto divertimento, tante risate e tanti gol: stasera, lunedì 22 giugno, ci saranno le finali, sempre in un clima di festa e di semplcità tipici del gioco più bello del mondo.