BORGO SAN DALMAZZO - Atleti con diabete fuori dai gruppi militari per una legge del 1932. Il caso di Anna Arnaudo in Parlamento

L'Ordine del giorno presentato da Mauro Berruto (PD) approvato all'unanimità. Ora la questione passa al Ministero della Difesa

a.d. 26/02/2026 16:22

È una delle mezzofondiste più forti d'Italia, ma una legge di epoca fascista la esclude dai gruppi sportivi militari. Lei è Anna Arnaudo, classe 2000 di Borgo San Dalmazzo, campionessa italiana dei 5 mila e dei 10 mila metri: il suo caso era stato sollevato alcune settimane fa da “Le Iene”, ora la sua situazione è sbarcata in Parlamento grazie a un Ordine del giorno al decreto milleproroghe presentato da Mauro Berruto, deputato del Partito Democratico ed ex allenatore della nazionale azzurra di pallavolo maschile. L’atleta borgarina, come detto, è una delle migliori esponenti italiane nella sua disciplina, ma essendo affetta da diabete è considerata "permanentemente inabile” da una norma risalente al periodo fascista. “Una norma del 1932 ormai antistorica e, grazie al progresso della scienza, della medicina e dello sport, del tutto superata”, ha detto Berruto, citando esempi di atleti di altissimo livello affetti da diabete: su tutti Alexander Zverev, tennista numero 4 del ranking Atp di tennis. “Ho presentato un Odg chiedendo che questa follia sia superata, tanto più che oggi i gruppi sportivi militari accolgono, giustamente, anche gli atleti con disabilità”, ha proseguito Berruto, sottolineando anche come in alcune discipline l’ingresso nei gruppi sportivi militari sia l’unica via per garantirsi una carriera ad alto livello: “Diciotto atleti, tra quelli che hanno ottenuto medaglie alle ultime Olimpiadi invernali, ne fanno parte”. L’Ordine del giorno, inizialmente accolto come “raccomandazione”, è stato poi proposto dal Governo con una nuova formulazione e ha ottenuto il sostegno trasversale di tutti i gruppi parlamentari. Ora la “palla” passa al Ministero della Difesa, che avrà il compito di tradurre in atti concreti l’indirizzo fornito dal Parlamento.