Un’altra giornata da ricordare e raccontare con orgoglio quella vissuta nel fine settimana dall’Atletica Cuneo, che si è presentata al 1° Meeting Regionale Gennaio Sprint di Torino con cinque atleti protagonisti di prestazioni che hanno acceso la pista e confermato l’eccellente lavoro svolto quotidianamente. A rendere l’eventosemplicemente sensazionale è stata Fatima Kone, assoluta protagonista dei 60 metri ostacoli: in batteria ha migliorato subito il proprio primato personale correndo in 9''02, ma è in finale che ha dato spettacolo, con una prova di grande maturità tecnica e determinazione che l’ha portata a fermare il cronometro su uno straordinario 8''84, nuovo primato personale e minimo di qualificazione per i Campionati Italiani Promesse in programma il 7 e 8 febbraio ad Ancona. Un risultato che certifica talento, crescita e ambizioni importanti. Nella stessa gara presenteAmira Farhat, che dopo una corsa di grande qualità ha chiuso in 9''56, a soli sei centesimi dal personale, dimostrando continuità e solidità. Nei 60 metri piani femminili, Mariam Dembele ha corso in 8''14 in batteria e 8''13, rimanendo a soli quattro centesimi dal primato personale. Beatrice Giordano ha fermato il cronometro in 8''54, a cinque centesimi dal personale, mentre Amira Farhat ha fatto registrare il nuovo primato personale in 8''60. In campo maschile, nei 60 metri piani è arrivata una prestazione di grande spessore per Oliver Garrone, che ha dominato sia la batteria che la finale, chiudendo con un eccellente 7''22 che è valso la vittoria nella sua finale e il primato personale. Grande soddisfazione nelle parole del direttore tecnico Bencosme De Leon: “Come società facciamo il possibile per mettere gli atleti nelle migliori condizioni per potersi esprimere al massimo. I risultati ottenuti e dimostrati sul campo, ogni volta che ragazzi e ragazze scendono in gara, rappresentano la conferma che il lavoro svolto sta producendo risultati concreti e che la direzione intrapresa è quella giusta. Sono molto soddisfatto per lo splendido risultato di Fatima, frutto del lavoro quotidiano svolto in allenamento, che le ha permesso di esprimere il suo reale talento. Con fiducia attendiamo ora anche gli altri atleti che non hanno ancora gareggiato, ma che durante le sedute di allenamento stanno dimostrando ottime prospettive”.